Patè di trota salmonata

Cucinato da Barbara
Un gradevolissimo antipasto o secondo piatto, il paté di trota salmonata realizzato con la ricetta della Chef Laila Adamolli!


Per preparare il paté di trota salmonata vi occorreranno:

800g di trota salmonata
1 foglia di alloro
100g burro
30g vermut + 2 cucchiai
300g asparagi verdi
6g colla di pesce
erba cipollina
sale e pepe
olio extravergine d'oliva 


Tagliare le punte agli asparagi, che andranno sbianchite in acqua bollente per pochi minuti e poi raffreddate.
Pulire la trota salmonata, farcirla con 1 foglia di alloro, salarla e cuocerla in forno a 180° per 25’ in una teglia unta di burro.
Rosolare in padella con olio, aglio e poca acqua gli asparagi tagliati a metà per il lungo, insaporirli con sale e pepe.
Aprire il pesce ormai cotto e diliscarlo accuratamente, mettere la polpa raffreddata nel mixer, frullare; unirvi il burro morbido, il vermut, la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda e poi sciolta nei due cucchiai di pernod o vermut caldi, sale pepe ed erba cipollina.
Foderare uno stampo con pellicola e mettere uno strato di pesce, uno di asparagi e ricoprire con il pesce; passare lo stampo in frigo per almeno quattro ore. Servire accompagnato da pane toscano sfregato con l’aglio e poi passato in forno.

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Spezzatino al pomodoro or Italian veal stew with tomatoes recipe

Cucinato da Barbara
Con l'inverno ormai alle porte ci vuole qualcosa di caldo e sostanzioso da portare in tavola, come un buonissimo spezzatino al pomodoro!


Per realizzare questo gustoso spezzatino di vitello secondo la ricetta del mensile Sale e Pepe, vi occorreranno:

600g di fesa di spalla di vitello (un taglio a basso costo del quarto anteriore del vitello)
uno scalogno
2-3 foglie di sedano
1 piccola carota
origano
30g di pancetta
500ml di passata di pomodoro
sale e pepe
olio extravergine d'oliva

La cottura del vitello non è prolungata e consente di ottenere dei teneri bocconcini. Cominciate con il rosolare la fesa di spalla tagliata in grossi dadi con qualche cucchiaio d'olio.
Intanto tritate lo scalogno con le foglie di sedano, la carota e la pancetta, togliete dal tegame la carne ed unite al fondo di cottura, facendo soffriggere a fuoco basso.
Aggiungete quindi la passata di pomodoro e fate cuocere per qualche minuto.
Rimettete in padella la carne, salate, pepate, coprite e portate a cottura (meno di mezz'ora).

Spolverate con origano e servite!

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Tartine cannellini e salmone

Cucinato da Barbara



Accostamento insolito, ma, vi assicuro, squisito! La ricetta è liberamente tradotta dal sito The passionate cook.

Canapé di cannellini e salmone
2 fette pumpernickel (ca. 15 x 7 cm) 250 g fagioli cannellini 2 cucchiai succo di limone 1 cucchiaino aneto (finemente tritato) 1 cucchiaino erba cipollina (finemente tritata) 1 cucchiaio capperi dissalati (finemente tritati) sale pepe olio salmone affumicato (sceglietelo possibilmente selvaggio) 20 ciuffetti di aneto per decorazione

Tagliare delle rondelle di 3 cm dal pumpernickel, devono venire 20 basi. Frullare i cannellini spruzzandoli con il succo di limone e l'olio, aggiungere le erbe, salare e pepare a gusto. Spalmare l'impasto sul pane, mettere una fettina di salmone e completare con un ciuffetto di aneto.
La ricetta presupponeva anche l'uso del caviale, da aggiungere sopra il salmone; io l'ho omesso ed ho invece aggiunto una pennellata d'olio d'oliva.

Siete in cerca di un abbinamento che pulisca la bocca e vi lasci un piacevole retrogusto? Vi consiglio di scegliere una Vernaccia di San Gimignano, dal sapore asciutto, fresco, armonico ed un caratteristico amarognolo che si abbina perfettamente a questi biscottini con la crema di salmone, altrimenti decisamente dolciastra. Il profumo è fine e penetrante, specie se invecchiato e con una gradazione alcolica minima di 12 gradi ed un colore giallo dorato chiaro, questo vino si produce nel territorio comunale di San Gimignano limitatamente ai terreni collinari ed è un D.O.C.

Il sapore asciutto, secco, fresco, di questo bianco che nell'antichità ha sempre accompagnato i cibi aristocratici e popolari, rende la Vernaccia di San Gimignano specialmente idoneo per gli antipasti ed i grandi piatti di crostacei crudi e cotti, di pesce, anche al forno e con ripieni di verdure. Si serve alla temperatura di 8 gradi e si consuma entro tre anni.

La Vernaccia di San Gimignano che ho utilizzato io è prodotta dall'Azienda Agricola Cesani Vincenzo, maggiori dettagli su questo vino li potete trovare nel sito http://www.vernaccia.it/

Minestra lenticchie e castagne or Lentil and chestnut soup

Cucinato da Barbara
Una calda e buonissima minestra, che il mensile Sale e pepe definisce "all'abbruzzese", davvero buona adatta per il freddo di questo periodo!



Per realizzarla ho utilizzato:
280g di lenticchie secche (per me Bioitalia)
250g di castagne
100g di lardo
2 spicchi di aglio
1 cipolla
2 coste di sedano
200g di pomodorini pelati (per me Pomodorini di collina Bioitalia)
1 mazzetto di prezzemolo
olio extravergine d'oliva (per me DOP extravergine Bioitalia)
sale e pepe


Per realizzare questa gustosa minestra cominciate con l'incidere le castagne, praticando un taglio a metà e lessatele in acqua bollente salata per circa un'ora, poi sgocciolatele e fatele raffreddare.
Una volta fredde sbucciatele e togliete anche la pellicina che le ricopre.

Le lenticchie non necessitano di ammollo, quindi sciacquatele, sgocciolatele e fatele cuocere insieme alle castagne, aggiungendo circa un litro e mezzo di acqua, per 35-40'.

A parte, tritate il lardo, e mettetelo sul fuoco in una padella insieme a sedano, cipolla tritati e spicchi di aglio sbucciati. Aggiungete i pomodorini, lasciate insaporire, quindi unite il prezzemolo tritato ed eliminate l'aglio.

Versate questo condimento nella pentola dove stanno finendo di cuocere le lenticchie, salate e continuate la cottura per altri dieci minuti. Versate quindi nei piatti, completando con un filo d'olio extravergine a crudo, un trito di prezzemolo ed una macinata di pepe.

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Pentola e padella Agata di Illa

Gulash di manzo alla birra scura or Beef stew with dark beer

Cucinato da Barbara
Il Gulash (gulyás o gulyás-leves che in ungherese si traduce come "zuppa del mandriano") è un piatto tipico della cucina ungherese, ma in questa ricetta dello chef Massimiliano Mariola si aggiunge una birra scura che gli conferisce un gusto davvero particolare!


Per preparare questo gulash ho utilizzato:
600g di guance di vitellone
1 grossa cipolla dorata
2 spicchi di aglio
1 foglia di alloro
200g di birra doppio malto
100g di paprika dolce
100g di paprika piccante
20g di concentrato di pomodoro
1lt di brodo vegetale
olio extravergine d'oliva

Per preparare il gulash dovrete innanzi tutto tagliare le guance di vitellone in grossa dadolata. Spolveratele poi la la paprika, come se fosse farina e fatele lentamente rosolare in olio extravergine. 




Una volta che tutti i lati sono ben rosolati, aggiungete cipolla ed aglio finemente tritati e poi tutta la birra.



Fate evaporare lentamente a tegame scoperto, poi sciogliete il concentrato di pomodoro nel brodo vegetale, già salato, che andrete ad aggiungere alla carne, unite anche una foglia d'alloro e cuocete coperto per circa due ore.



Se il composto dovesse asciugarsi troppo aggiungete altro brodo vegetale.


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