Pesto di cime di rapa

Cucinato da Barbara

Questa estate ho comprato un pesto pronto a base di cime di rapa e siccome ci è piaciuto molto 😊 ho conservato la lista degli ingredienti ed ora che le cime di rape sono al top del sapore ho provato a replicare!


Per realizzare in pesto di cime di rape ho utilizzato:
350g di cime di rapa pulite 
80g di formaggio di pecora stagionato e saporito (la ricetta prevedeva canestrato pugliese, ma non l'ho trovato!)
100g di mandorle
2 filetti di acciughe sott'olio
1 spicchio di aglio rosa di Sulmona
1 peperoncino secco privato dei semi
Olio extravergine d'oliva qb


Per iniziare ho tostato leggermente in forno le mandorle.

Ho poi sbollentato le cime di rapa per pochi minuti in acqua salata, le ho passate poi in una bacinella con acqua e ghiaccio per fissare il colore e le ho scolate.

Ho grattugiato il formaggio di capra ed ho messo tutti gli ingredienti nel mixer, tritando grossolanamente.

Con questa quantità si possono condire 400-500g di orecchiette fresche, ma è adatto a qualsiasi formato di pasta.

Pronti in tavola!

Bord Bia presenta: il manzo e l'agnello irlandese

Cucinato da Barbara
Ho avuto occasione di partecipare ad un evento esclusivo informativo e conviviale, grazie al quale ho imparato a conoscere la pregiata carne di manzo irlandese di Good Herdsmen, azienda nata nel 1989 e parte di ABP Food Group  che, con i suoi capi, è il più grande produttore di carne bovina biologica e di agnello irlandese, prodotti d’eccellenza organica di una magnifica realtà.


Tutto è iniziato lunedì 30 gennaio, quando Bord Bia – IrishFood Board ha accolto l’ottavo membro italiano nell'esclusivo Chefs’ Irish Beef Club club internazionale che riunisce alcuni degli chef leader in Europa nella preparazione della carne bovina irlandese. Alberto Canton, proprietario del ristorante Bocon Divino situato a Camposampiero in provincia di Padova, è pronto ad offrire ingredienti di qualità ai suoi ospiti, in particolare carni di eccellente qualità.

Nicolas Ranninger, Director Italy Bord Bia, accoglie Alberto Canton nello Chefs' Irish Beef Club
Nel corso della serata, dopo un aperitivo accompagnato da sfiziosità, abbiamo avuto modo di gustare una tartare di manzo irlandese biologico con riduzione di whiskey e uovo marinato con porro fritto, a seguire due primi piatti: un risotto al radicchio di Treviso all’Amarone mantecato al taleggio ed un favoloso cappellaccio farcito di agnello irlandese biologico, al profumo di timo.

Agnello biologico irlandese intrecciato alla griglia
Abbiamo poi assaggiato un filetto di agnello irlandese biologico intrecciato alla griglia (era la prima volta che vedevo un piatto presentato in questa modalità!) ed una tagliata di tronchetto scalzato di manzo Irlandese al rosmarino, per finire con un tiramisù scomposto del Bocondivino, il tutto innaffiato da una selezione di Vini d’eccellenza. 


Il giorno successivo ci siamo trovati nella sede di Electrolux Professional di Pordenone, dove insieme ai partners dell'evento Cattel Catering, Abp Ireland, Good Herdsmen Organic Meats, abbiamo conosciuto Bord Bia Irish Food Board, l'ente governativo per lo sviluppo e la promozione dei prodotto alimentari, delle bevande e dell'orticoltura irlandese e, con la presenza di Giorgio Pellegrini Presidente dell'Associazione Macellai di Milano e Provincia e Consigliere Federcarni, ci è stata presentata la produzione biologica di bovino e agnello irlandese.

Quando penso all'Irlanda l'associo immediatamente a immense distese di erba verde ed al celeberrimo quadrifoglio ed è grazie alla salubrità di questi pascoli che la punta di diamante dei prodotti irlandesi, il pregiato manzo biologico irlandese, ha potuto prosperare nel corso dei secoli: per capire quanto le mandrie dei bovini rientrino ormai nel DNA stesso dell'Irlanda, basti pensare che una delle più famose poesie di Padraic Colum poeta, romanziere, drammaturgo e biografo irlandese è "Il Mandriano" ("A Drover"),  che descrive i pensieri di un giovane che guidava una mandria di bestiame da un capo all'altro dell'Irlanda. 


Bord Bia ha promosso il programma di Qualità Assicurata per la carne bovina e l'agnello (BLQAS), grazie al quale i consumatori possono essere sicuri che sulle loro tavole arriverà solo la migliore carne bovina, proveniente da animali allevati tradizionalmente e tutelati secondo gli standard attualmente in vigore, praticamente un ulteriore impegno degli allevatori e dei trasformatori verso l'eccellenza. 

IL BLQAS copre tutti gli aspetti della produzione i carne bovina: dalla gestione degli animali al loro benessere in azienda, alla sicurezza alimentare (HACCP), il benessere del trasporto e la rintracciabilità del prodotto nei macelli, in sale di taglio e impianti di produzione e trasformazione e si affianca alla già rigorosa attività di controllo svolta dal Dipartimento irlandese delle politiche agrarie alimentari e marine.


Ma Bord Bia è andato più in là, si è preoccupato di quello che sarà il paesaggio che erediteranno le future generazioni ed ha sviluppato un modello di calcolo dell'impronta di carbonio specifico per gli allevamenti di bovini in Irlanda, in uso dal 2011 nelle 70.000 aziende agricole aderenti al BLQAS, il primo programma di tutela ambientale nazionale AL MONDO ad includere un calcolo dell'impronta di carbonio.

Rispetto dell'ambiente, rispetto degli animali, rispetto dei consumatori sono alla base della filosofia degli allevamenti organici di manzo e bovino irlandese. Certo è che la salubrità di questi animali, che si cibano esclusivamente di erba, oltre ad offrire al palato un'esperienza sensoriale molto gradevole, conferisce al prodotto delle caratteristiche uniche: livelli più elevati di vitamina A e carotene, un più alto tasso di acidi grassi omega 3 e di CLA (collegato, stando ad un numero crescente di studi scientifici, ad un abbassamento del colesterolo e un minore rischio di contrarre gravi patologie).

L’Irlanda è il luogo “dove la natura è lavata tutti i giorni”, ci racconta John Purcell, Direttore Generale di Good Herdsmen, che produce la carne di manzo irlandese ed ha trasformato i suoi allevamenti, rendendoli  biologici.

E' infatti un paese con precipitazioni abbondanti di cui si deve ringraziare l'influenza mitigante della corrente del Golfo, che porta acque calde al Nord Europa e che permette ai verdi pascoli alla base dell'agricoltura irlandese di continuare ad allevare e produrre con sistemi tradizionali, senza alcun intervento moderno. Ma non basterebbe l'allevamento al pascolo con sola erba per rendere così salutari queste carni. E infatti sono salubri anche grazie alla scarsa attività industriale presente in Irlanda, che fa si che i prodotti che giungono sulle nostre tavole siano privi di contaminanti da metalli pesanti.

La frollatura della carne bovina irlandese avviene poi con antiche tecniche locali, ci spiega Niall Smith Export Manager Italy della ABP Food Group, lasciata appesa "a maturare" in atmosfera controllata e raffreddata molto lentamente (un raffreddamento rapido provocherebbe l'indurimento della carne) dalla due alle quattro settimane, fino a raggiungere gli 8°C.

Sapete qual'è il piatto pasquale preferito in Irlanda? L'agnello! Un agnello che pascola all'aperto per dodici mesi, a cui non viene somministrato ALCUN alimento integrativo e che si ciba al 100 per cento di latte materno e di erba. Un agnello che resta tenero e succoso e che non diminuisce di volume in cottura, un agnello gustoso e delicato e ancora una volta, un alimento che oltre ad essere buono è anche molto sano.


Altra garanzia di qualità è l'iniziativa denominata Origin Green, in virtù della quale le aziende irlandesi addette alla trasformazione delle carni si sono volontariamente impegnate ad attuare programmi di sviluppo della sostenibilità. Le stesse seguono gli articolati della "Carta della Sostenibilità" che delinea obiettivi a breve, medio e lungo termine come fasi di una serie completa di misure di sostenibilità. La conformità è verificata mediante controlli effettuati da organismi indipendenti.

I tagli confezionati delle carni bovine irlandesi e dell'agnello irlandese
Una volta provata questa meravigliosa carne non la si abbandona più! In Friuli Venezia Giulia potrete gustare Irish Beef, ma purtroppo per il momento non ancora organic, alla Trattoria Spetic e nel Ristorante Alla Fonda di Trieste, nel Ristorante Locanda Da Mario e nella Trattoria Sociale di San Dorligo della Valle (TS), mentre potrete acquistarla nei supermercati Coop del Centro Commerciale Torri d’Europa in via Italo Svevo 14/16 a Trieste e nel Centro Commerciale Montedoro in via Flavia di Stramare 119 a Muggia.

Il nuovo Eataly Trieste

Cucinato da Barbara

Apre a Trieste il 34esimo Eataly, il primo store della catena in Friuli Venezia Giulia, il più a est d'Italia, dedicato ai venti  e non potrebbe essere diversamente nella città conosciuta nel mondo anche per essere  spazzata dalla Bora, ma senza farsi mancare Libeccio, Grecale o Maestrale, città che è anche un punto d'approdo di tante diverse culture.

A presentarcela troviamo Antonio De Paolo responsabile del progetto Eataly Trieste: "Splendida questa Eataly affacciata sul mare, resa utilizzabile grazie al recupero della Fondazione CRT Trieste all'interno dell'Antico Magazzino Vini, un edificio storico che si affaccia sul Porto della città. Eataly, un grande mercato dove si possono trovare i prodotti dell'eccellenza italiana, eccellenza regionale e dei territori limitrofi, essendo questo Eataly un po' transfontaliero, con territori molto vicini come Austria, Slovenia, Croazia, che rappresentano l'appendice della Città."


Dalla viva voce del Presidente Esecutivo Andrea Guerra: "Si è lavorato giorno e notte per essere pronti ad aprire Eataly Trieste come se fosse un giorno normale. Cos'è Eataly? Quando si descrive questa fantastica realtà, spesso non si trovano le parole funzionali, formali e corrette, ma si racconta delle emozioni, delle esperienze. Imparare, mangiare, comprare: queste sono le azioni che si possono fare con tranquillità e serenità e cercando di capire che tutto quello che si cerca di fare è mettere a disposizione un pezzo della cultura italiana, non con l'esaltazione della cucina, ma con l'esaltazione degli ingredienti, per l'autorevolezza del cibo della nostra cultura italiana. Troverete sempre davanti ai nostri banchi e ai nostri scaffali un racconto, il racconto del fornitore, il racconto del territorio, il racconto del terreno da cui provengono le cose. 3000mq a disposizione di questa parte d'Italia, la più ad est, per trovare un Eataly più vicino, occorre spingersi fino a Milano."

"La cosa più bella di Eataly Trieste è ovviamente Trieste" ci racconta l'Amministratore Delegato di Eataly Francesco Farinetti "Un grazie ad Antonio De Paolo, che ha fortemente voluto Eataly Trieste, stolkerando mio padre tre anni e mezzo fa. C'è voluto un po' di tempo ma siamo finalmente arrivati, in un momento importantissimo per la nostra Azienda, perché il 27 gennaio 2007 apriva il primo Eataly. E quindi dopo 10 anni essere qui, il nostro 34esimo Eataly, aprire a Trieste, per noi è motivo di orgoglio ed è una emozione che condividiamo con tutta la squadra cui vorrei fare un grande applauso perché ha lavorato per noi: l'ultimo Eataly è sempre il più bello, ma questo con Trieste è veramente stupendo."


Ma come è strutturato Eataly Trieste?


Al piano terra, come nella migliore delle tradizioni italiane, la Piazza è il luogo in cui le persone si incontrano: quella di Eataly Trieste è in effetti un punto di ritrovo importante, nel cuore del negozio. Sulla Piazza si affacciano la Caffetteria, la Gelateria, la Pasticceria e il Wine Bar Pane&Vino, che è la zona dell'aperitivo, aperitivo all'italiana, dove si possono trovare la focaccia, la pizza alla pala, che arriva direttamente dalla Panetteria e tutte le eccellenze dei salumi e dei formaggi, oltre alle eccellenze del vino. Dove all'ora di pranzo troviamo lo spazio dedicato alle insalate, dove poter comporre la propria insalata scegliendo ogni volta tutti gli ingredienti, niente di preparato o preconfezionato.

Quattro spazi adatti ad ogni momento della tua giornata: puoi gustare un buon piatto caldo, un gelato Agrimontana o semplicemente un caffè Illy, per una pausa veloce o un momento di relax in compagnia degli amici.


Al piano terra trovano posto anche la Panetteria, "l'eccellenza dell'eccellenza. In primis perchè abbiamo il forno a legna, primo forno a legna di Trieste che offre dieci qualità diverse di pane con farine macinate a pietra, la pizza alla pala tipica romana o la focaccia, lievito madre di 10 anni" e la pescheria.


"Eccoci al banco del pesce. Anche in pescheria abbiamo scelto i migliori, i migliori che trattavano il pesce, i primi che hanno portato la Gastronomia di mare dentro la pescheria, i primi che hanno portato la cucina di mare, dentro alla Pescheria. Come per tutto ciò che si trova a Eataly, abbiamo il prodotto fresco, che si può acquistare e portare a casa, o lo stesso pesce che vedete viene lavorato e messo poi in vendita oppure cucinato per poter essere gustato qui, nei nostri ristoranti. Abbiamo qui con noi la famiglia Amato, Livio, Cristina e Giada."


"Fondamentale dire una cosa di Eataly" interviene Francesco Farinetti "Eataly non vuole essere una catena. Noi abbiamo 34 Eataly e non è un format, nonostante sarebbe stato molto più facile metterla in piedi in questi dieci anni. Noi parliamo di cibo, cibo vuol dire territorio e ogni territorio è diverso e in Italia abbiamo la biodiversità più buona del mondo, quindi Eataly è come una famiglia con lo stesso cognome, gli stessi valori, ma ha una propria identità, il proprio carattere proprio come una famiglia ha le proprie radici. Qui a Trieste abbiamo la Barcaccia che ha chiuso la propria attività per aprire in Eataly".

Di fronte al bar Wine Bar Pane&Vino troviamo l'Osteria del Vento, con menù che variano giornalmente e dove si può gustare una pizza leggera, con 24 ore di lievitazione, con un panorama mozzafiato e il forno per la pizza che non ha eguali, visto che ha alle spalle la vetrata che affaccia sul mare di Trieste. In estate si possono utilizzare i tavolini all'esterno, mentre in inverno resta la piacevolezza del panorama senza eguali.

Sulla Piazza trovano spazio la Macelleria, la Rosticceria e il banco dedicato ai Salumi e Formaggi. Sono stati selezionati una griglia di prodotti locali, alcuni friulani altri triestini, ovviamente prodotti di eccellenza che sono tali anche per il tanto amore con cui i produttori ogni giorno li lavorano. C'è il famoso e fantastico prosciutto cotto in crosta di pane, che realizza appositamente per Eataly Sfreddo, solo ed esclusivamente con cosce di maiali nazionali, quasi tredici chili di prodotto di solo esclusivo gusto, non ci sono conservanti, non c'è glutammato.

La versatilità dei prodotti, soprattutto nostrani, fatti come una volta, fanno sì che ad esempio il Formaggio Latteria di Fagagna che viene venduto con un'etichetta che determina la sua stagionatura in sei mesi, in realtà abbia stagionato nei locali appositi anche otto mesi, prima di essere messo qui in vendita, con il massimo del gusto. I formaggi possono essere acquistati al banco, oppure al take away, in pratiche confezioni che vengono realizzate quotidianamente anche per i salumi. Viene utilizzata la tecnologia dell'atmosfera modificata: non è un conservante ma solo un antiossidante, vaschette con solo 7gg di scadenza, per dare la possibilità di avere il gusto dell'appena affettato per quei minimi giorni che il prodotto lo consente.


Nella Macelleria troviamo “La Granda”, un’associazione di allevatori nata nel 1996 che hanno dato vita ad un progetto di rilancio della razza bovina piemontese e a una rivalorizzazione del consumo di carne di qualità. Troviamo quindi la Fassona del Consorzio di Tutela della Razza Bovina Piemontese. E' il primo presidio di carne creato, che ha rilanciato a livello economico il terziario e che consente di pagare gli allevatori un 30% in più del libero mercato. Ci sono solo femmine e castrati con un rigido disciplinare di alimentazione dove sono scomparsi completamente silati, soia, integratori, vitamine e antibiotici. La razione è mais, orzo, crusca, fave, fieno. Ma sono stati selezionati anche altri tagli di carne, come il pollo ruspante con un minimo di 120gg di allevamento, le salsicce che vengono realizzate fresche tutti i giorni, il coniglio e altri tipi di carne, che, oltre ad essere venduti nel reparto, sono poi utilizzati dai ristoranti di Eataly o possono essere acquistati già cucinati, nelle ricette più tipiche del Friuli Venezia Giulia e degustati a casa propria.


Al piano terreno c'è anche il mercato del fresco, con tutta la frutta e la verdura presente in Regione, ma ovviamente anche con la tipicità tutta italiana, che spazia in questo periodo dai Bergamotti di Reggio Calabria, alle Arance di Ribera, dal Mandarino di Ciaculli o la Rosa di Gorizia.

Al primo piano c'è quanto serve per rifornire la Dispensa, con una caratteristica particolare. Non c'è il carrello da riempire, una lista della spesa da spuntare, ma un viaggio in cui si possono conoscere fornitori di tutta Italia, con un 20-25% di produttori locali, guidati da Slow Food, con prodotti di eccellenza e con un percorso che va dalle Alpi alla Sicilia, alle Isole. La cosa bella di Eataly è che su ogni prodotto, su ogni scaffale, c'è il racconto della sua storia. Si è cercato di valorizzare quelli che sono i prodotti di questa terra, ma anche quella dei territori limitrofi extra italiani con grande armonia e cercando di far si che si trovi ogni volta una storia, qualcosa di provare, di nuovo e diverso, oltreché buono. 


Infine si scende, e a raccontarci l'Enoteca il grande esperto di vini di Eataly Andrea Cantamessa, che ha supportato la squadra di apertura. "Abbiamo cercato di non avere confini, perché la piacevolezza del vino è proprio quella della convivialità. E quindi siamo venuti in questo territorio meraviglioso cercando di "tirare fuori" il più possibile, dando grande risalto ovviamente allo spazio dei localismi, quindi dei vini del territorio, che vanno dal Carso ai Colli Orientali del Friuli, ma a scendere anche verso l'Istria e quindi abbiamo cercato di viaggiare su questo confine immaginario, dando poi spazio agli italiani, sia bianchi che rossi e poi un angolo dedicato alle bollicine, che sono un patrimonio nazionale importante, diventando sempre di più un punto di incontro di tutti i produttori, dall'Etna per arrivare fino alla Valle d'Aosta. Ovviamente non potevano mancare gli Orange Wine, con un'enoteca che spazia dal vino sfuso a 2,50 euro al litro fino alle grandissime riserve di Barolo e quindi come ci piace dire un'Enoteca democratica, per tutti. La zona enoteca è stata divisa in due parti: una sala per i bianchi e le bollicine, altra sala per i rossi con l'aula didattica dove verranno fatti i corsi. La didattica è settore molto importante per Eataly, che ha un programma molto ricco di corsi di cucina, pasticceria, incontri con i produttori e tutta una serie di laboratori che verranno fatti direttamente in negozio per far scoprire al pubblico cosa si prova a lavorare nei vari reparti. "

La Porcina

Cucinato da Barbara
Da quanto sono venuta a Trieste ho imparato ad amare questo lesso, tipicamente servito in un panino con l'aggiunta di senape e rafano. Temevo che ci volesse un taglio di carne particolare per prepararlo, fino a che non ho sentito chiedere al mio macellaio un "taglio di carne per fare la porzina". Ho drizzato le orecchie ed ho scoperto che per realizzarla era necessaria la coppa. A quel punto l'ho comprata anch'io e mi sono fatta dare dal gentilissimo macellaio la ricetta per prepararla.


Per preparare a casa vostra questo ottimo lesso, vi occorreranno:
un pezzo di coppa di maiale di poco più di un chilogrammo
mezzo bicchiere di vino bianco
grani di pepe
2 spicchi di aglio pelati
alcune foglie di alloro
sale

Per accompagnare e servire: senape, kren (rafano), crauti.

Portare abbondante acqua salata ad ebollizione, aggiungere il vino bianco, i grani di pepe, l'aglio e l'alloro ed infine il pezzo di carne.

Cuocere a fuoco basso per un paio d'ore circa.

Togliere la carne dal suo brodo solo al momento di tagliare la porcina a fettine e servirla accompagnandola con kren grattugiato e senape, ottima nei panini.

Se poi vi trovate a fare un lesso, conservate il brodo ed utilizzatelo per cuocere la porcina, che a quel punto sarà ancor più buona!

Risparmia per i tuoi regali di Natale con Groupon Coupons

Cucinato da Barbara
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Ormai cercare di risparmiare è diventato una necessità, anche per i regali di Natale. Risparmiare però non vuol dire avere una qualità inferiore, ma cercare le buone occasioni in rete.

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#liebig #comeunavolta

Cucinato da Barbara
Uno dei ricordi legati alla mia infanzia, e ai pranzi domenicali dai nonni, è il profumo del brodo. Ricordo che nel frigo di nonna non mancava mai un vasetto in ceramica, con il tappo di sughero (parliamo di taaaanti anni fa!) con la scritta "Estratto di Carne".

Ora come allora, Liebig non manca mai nella mia cucina e continua a regalarmi il profumo e il buon sapore del brodo di carne, naturale al 100%, con un unico ingrediente: la carne bovina, senza sale, senza conservanti, senza grassi aggiunti e quindi ricco in proteine, vitamine e sali minerali.

Con l’arrivo del freddo, amo le minestre a base di brodo di carne, in particolare la stracciatella. Ecco la ricetta di casa mia, e come preparala con l'aiuto di Liebig.

Stracciatella di Lina 
Buzzoole
Per ogni commensale serve:
del buon brodo di carne preparato con Estratto di carne Liebig,
1 uovo,
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato,
1 cucchiaio (raso) di pangrattato.

Per il brodo basta un cucchiaino (10 g circa) di Estratto di Carne per ogni litro di acqua. Portare a bollore il brodo e versare gli altri ingredienti precedentemente miscelati.
Si lascia cuocere il tutto per un paio di minuti, mescolando velocemente.
Pronta!

Per le vostre ricette lasciatevi ispirare dalla gamma di prodotti Liebig, trovate tutto sul loro shop online  

E per maggiori informazioni, visitate la pagina Facebook: https://www.facebook.com/Liebigitalia/


Natale con Groupon Goods

Cucinato da Barbara
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Ci stiamo avvicinando a passi da gigante alle feste natalizie, basterà chiudere gli occhi ed in un lampo saremmo già arrivati al Natale.

Ai regali ci state pensando? Correndo in lungo e in largo alla ricerca del regalo perfetto, quello che renderà meravigliosa la vostra casa o la casa dei vostri cari?

Io me ne sto comodamente in poltrona e davanti allo schermo del mio pc posso scegliere i regali che preferisco, certa che arriveranno in tempo per le feste e faranno felici le persone che li riceveranno grazie a Groupon Goods!

Ci sono tanti oggetti tra cui scegliere, con una vastissima gamma di prezzo e mobili di ogni tipo, dimensione misura e utilità, davvero l'imbarazzo della scelta!

C'è ad esempio Furinno Compact Computer Desk, ideale per un piccolo appartamento, ma anche per la camera dei ragazzi, dove trova post un computer compatto o un computer portatile o un monitor sulla sua sommità e PC ed accessori sui suoi scaffali. Ancora per dieci giorni è disponibile sul sito con uno sconto del 53 per cento!






Se nella vostra camera da letto manca invece uno specchio, che ne dite di questo splendido ed elegante, dalle linee moderne in una finitura argentata, che può essere facilmente spostato e posizionato dove più vi aggrada. Ma non finisce qui, infatti al suo interno ci sono ganci e tacche per posizionare, in bell'ordine e facili da trovare anche all'ultimo momento, orecchini, anelli e bracciali oltre alla vostre collane! Non c'è posto più adatto, che vi consentirà di trovarle subito e non perdere inutilmente nel tempo a sgrovigliare le vostre collane! Poi chiuderete la porta... et voilà, con lo specchio sarà sicuramente più semplice indossare i vostri monili!



Maggiori informazioni le trovate nelle pagine Facebook e Twitter

Tartellette autunnali

Cucinato da Barbara

Ancora il forum della Cucina Italiana, questa volta con una ricetta presentata da Porzia Losacco e da Maria Luisa Trapanotto!


Per preparare queste tartellette autunnali vi occorreranno:
Pasta brisée: 1kg di farina 00, 500g di burro, 250g acqua fredda, sale
Farce: panna fresca 250g, zucchine cotte a vapore 170g, peperone rosso 150g, spinaci cotti e strizzati 120g, funghi trifolati 150g, 4 uova, parmigiano grattugiato, scalogno, olio, sale, pepe nero.

Preparare la pasta brisée con gli ingredienti indicati; lavorarla rapidamente poi avvolgerla in poca pellicola e porla in frigo a riposare per almeno 30'.

Prepare le farce:
* tagliare a pezzi la falda di peperone, che dovrà essere privata di semi e membrane interne quindi stufarla in un filo d'olio assieme allo scalogno e a poca acqua;
* frullare separatamente: le zucchine, gli spinaci, la falda di peperone ed i funghi, ognuno insieme a 50g di panna (salvo ai funghi, che andranno frullati con 100g di panna), un uovo intero, una cucchiaiata di parmigiano, sale, pepe; trasferire le farce in ciotole diverse e tenerle da parte

Tirate la pasta brisée in sfoglia di mm 3 di spessore. Ritagliare 48 ovali con i quali si rivestiranno completamente altrettanti stampini per tartellette, a bordo scanalato e antiaderenti (i miei erano a forma di foglia).

Distribuire in 12 stampini la farcia alle zucchine; in altri 12 quella agli spinaci; in un'altra dozzina quella al peperone e, negli ultimi 12 rimasti, quella ai funghi. Sistemare tutti gli stampini su una placca e passarli in forno a 190° per 12' circa.

A cottura avvenuta, sfornare, lasciare riposare una decina di minuti le tartellette, quindi sformarle con molta delicatezza perché sono friabili e si rompono facilmente, sistemarle su uno o più vassoi e servirle con una guarnizione a piacere.

Si gustano fredde. Si possono preparare anche con un giorno d'anticipo, ma vanno conservate in un luogo fresco, asciutto e ben aerato, fino al momento di servirle.

Dopo queste tartellette un bel contorno di piselli andrebbe proprio bene, non lo pensate anche voi?

#Galatine #auguriGalatine #60anniconGalatine

Cucinato da Barbara
Buzzoole

Quelle caramelle con l'80% di latte che provi a succhiare, ma poi non ce la fai e devi morderle subito, gustando la pienezza del loro sapore. Ho scoperto che quest'anno compiono 60 anni e infatti mi ricordo che nonna me le dava senza l'incarto (ero troppo piccola per aprirle da sola). Talmente buone che in tutti questi anni non sono mai cambiate, la stessa ricetta e gli stessi ingredienti buoni e naturali, l'unico cambiamento sono state le innovative Tavolette con pezzi di cioccolato e la Tavoletta Latte e Fragola (ma quanto sono buone??)

Nel 2016 Galatine raggiunge quindi un compleanno importante e vuole festeggiare i suoi 60 anni insieme ai suoi consumatori in diversi modi. Innanzitutto, con una confezione esclusiva limited-edition dedicata alla storica referenza “Latte”: colorata, divertente, che vuole celebrare nella maniera più "galatinosa" possibile questo importante traguardo, lasciando un ricordo ai suoi consumatori affezionati.

E' da poco scaduto il contest on-line "60 anni con Galatine", svoltosi da luglio al 16 ottobre 2016 (che ha messo in palio bellissimi premi: una fornitura di prodotti Galatine o una bellissima macchina fotografica istantanea).

Connettendosi al link GALATINE, si possono tuttora scoprire curiosità e aneddoti sulla storia di Galatine dal 1956 ad oggi posizionati su una time-line interattiva; inoltre si possono leggere i ricordi legati al Brand di chi ha partecipato al contest (messaggi, testi, foto).

Scoprite la pagina Facebook di Galatine o guardate il video, che scorre nel tempo facendoci vedere le caratteristiche di ogni decennio passato insieme!

 #Galatine #auguriGalatine #60anniconGalatine


Montalatte SM 9684 Severin

Cucinato da Barbara
Continua il progetto #loveseverin, grazie al quale ho avuto occasione di testare il bellissimo Montalatte SM 9684.

L'SM 9684 è un'unità ben progettata  che vanta alcune caratteristiche impressionanti e dovrebbe consentire anche al più fanatico degli amanti del caffè di preparare la schiuma perfetta. Utilizza anche un particolare tipo di sistema di riscaldamento che assicura al latte l’impossibilità di bruciarsi.

Misurando solo 15 centimetri per 15,2 per 21, l’SM 9684 ha un ingombro molto compatto ed è in grado di adattarsi anche al più affollato dei piani da cucina. Viene fornito con due testine facilmente intercambiabili che sono progettate per mescolare o montare il latte. Questo rende lo SM 9684 ideale per quelle occasioni in cui si desidera utilizzarlo per riscaldare solo il latte per realizzare ad esempio una cioccolata calda. Dispone inoltre di una sezione intorno alla parte posteriore del dispositivo, che può alloggiare le due testine, assicurandosi quindi di non perderle.

Incluso con l'unità c’è la tazza in acciaio inossidabile in cui viene preparato il latte ed un coperchio pratico che si installa sulla tazza per impedire che il latte possa fuoriuscire mentre la macchina è in funzione. La tazza in sé e il coperchio sono lavabili in lavastoviglie e rendono  la pulizia della macchina un gioco da ragazzi. Questa è una considerazione molto importante perché, dopo tutto, chi vuole usare una macchina per fare il caffè che si impiegherà molto tempo a pulire?

Come usare il cappuccinatore SM 9684
L'SM 9684 dispone di alcune opzioni in più rispetto a un cappuccinatore 'standard', dando più controllo sulla qualità della bevanda che vi aiuterà a produrre. Sul fronte del dispositivo c’è un grande pulsante da spingere che commuta il dispositivo. Avvolto intorno a questo pulsante c’è un quadrante da girare che permette di selezionare la temperatura del latte. Si va dalla preparazione del latte 'freddo' a 'caldo' e 60° C nel mezzo.

Preparare e montare il latte freddo è una caratteristica comune a vari cappuccinatori, ma la selezione del livello di temperatura non lo è.  L'ho particolarmente apprezzato perché alcuni cappuccinatori possono preparare il latte che è un po’ “troppo freddo” per i nostri gusti. Regolare quindi la temperatura vi permetterà di preparare la schiuma di latte perfetta per soddisfare le preferenze di ognuno.

Intorno al tasto principale si trova anche un indicatore luminoso. Questa luce insieme ad una serie di segnali acustici ti consente di sapere quello che la macchina sta facendo e quando ha preparato una schiuma perfetta per il tuo caffè.

Collegando l'unità si vede la spia accendersi e lampeggiare e viene emesso un Bip. Questo fa si che l'unità sia in modalità stand by e avvisa che è il cappuccinatore è pronto per iniziare a lavorare. Un robusto, rimovibile boccale in acciaio inox si inserisce nella parte superiore della macchina ed è dove si versa il latte per il riscaldamento. All'interno della tazza ci sono due tacche che sono gli indicatori di linea di riempimento e sono in rilievo. La prima linea segna 350ml ed è la linea di riempimento massimo per schiumare il latte. Una quantità eccessiva potrebbe causare una fuoriuscita del latte. La seconda linea di riempimento è contrassegnata come 700ml ed è la massima quantità di latte da utilizzare se lo volete solo riscaldare.

 Una volta che la tazza è stata riempita è possibile posizionare il coperchio in dotazione sopra le righe e iniziare a preparare la schiuma e / o riscaldare la bevanda premendo il pulsante di accensione. L'unità emette due segnali acustici e iniziare a mescolare / schiumare e riscaldare il latte. Una volta che la temperatura desiderata è stata raggiunta o il ciclo di formazione di schiuma è completo il dispositivo si ferma e un segnale acustico viene emesso più volte, oltre che la spia comincia a lampeggiare la spia per farvi sapere che il latte è pronto. Poi tutto quello che dovete fare è rimuovere il contenitore del latte e gustare un caffè!

Per riscaldare il latte SM 9684 utilizza un sistema ad induzione che significa che non si dovrebbe mai bruciare il latte perché il calore non viene mai applicato direttamente ad esso. Tuttavia, se si vuole fermare il riscaldamento e/o ciclo di schiumatura per qualsiasi motivo è possibile farlo premendo una volta il pulsante di accensione. Questo è particolarmente utile quando si usa la macchina, per la prima volta, perché non si conosce l’equivalenza della temperatura e quindi si vuole provare

Altri usi
Proprio come ogni buon ugello cappuccinatore, è possibile utilizzare la SM 9684 per preparare schiuma di latte freddo, latte caldo schiumato e latte caldo. Ciò lo rende ideale per preparare qualsiasi cosa, da cioccolata calda alla schiuma per dessert. Si può anche preparare una schiuma molto più densa formando la schiuma di latte su un ciclo a freddo e quindi facendo un nuovo ciclo a caldo. Piuttosto sorprendentemente Severin consiglia di utilizzare il latte UHT magro a causa del suo alto contenuto proteico che può produrre una schiuma molto più ricca.

Cosa penso del Montalatte Severin  SM 9684
Sono stata seriamente colpita dalla SM 9684. Racchiude tutte le grandi caratteristiche di un buon montalatte in una sola unità: è facile da usare (impossibile bruciare il latte!), può essere personalizzato in base alle proprie preferenze, è facile da pulire ed è anche molto elegante. Viene fornito con un prezzo leggermente più alto rispetto a molti altri cappuccinatori automatici, ma dati i vantaggi aggiuntivi che porta penso che l’importo sia ben giustificato e credo vi sarà difficile trovare un cappuccinatore migliore di questo!

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