Insalata di riso con würstel di ceci

Cucinato da Barbara
BuzzooleHo la passione per la cucina e tutto ciò che le gira intorno, non per nulla ho deciso di condividere i miei esperimenti culinari addirittura con un blog. Ma ho anche un lavoro a tempo pieno ed una famiglia che occupano gran parte delle mie giornate, quindi per preparare quotidianamente un pranzo, una cena o degli spuntini appetitosi e sani, mi affido spesso a piatti pronti, realizzati da Aziende di cui mi fido.

Ho quindi gioito quando ho saputo del nuovo brand di Eurospin, il più grande discount italiano con oltre 1.000 punti vendita in Italia e nella vicina Slovenia che frequento spesso, leader nel settore per numero di punti vendita, fatturato e numero clienti, con prezzi bassi e prodotti di qualità.

Il nuovo brand di piatti pronti, freschi e surgelati a base vegetale, si chiama Fior di Natura. Nella nostra famiglia non ci sono vegetariani o vegani, ma seguendo le linee guida di una sana e corretta alimentazione, sulla nostra tavola non mancano soia, legumi, ortaggi e cereali, che sono anche gli elementi base che costituiscono appunto #Fiordinatura.

Nella linea Fior di Natura ci sono prodotti che troviamo anche realizzati da altri marchi dei prodotti surgelati, come ad esempio i miniburger al miglio oppure al farro oppure i gelati alla soia, ma anche delle vere prelibatezze che non bisogna lasciarsi scappare: unici nel loro genere sono ad esempio i würstel realizzati con farina di ceci, che in questa calda estate possono essere l’elemento base di un’ottima insalata di riso.

Eurospin ha pensato proprio a tutto: oltre a realizzare la nuova linea di piatti pronti a base vegetale, ha anche pensato a chi volendo proporre più volte questi prodotti sulla propria tavola, ha necessità di realizzare con essi tante diverse ricette. Così ha realizzato una collaborazione con la redazione di Sale e Pepe Veg una serie di ricette che potete facilmente scaricare dal SITO


Per preparare ad esempio l’insalata di riso con würstel di ceci, vi occorreranno:
200 g di riso Carnaroli, 2 confezioni di Würstel con farina di ceci Fior di Natura Eurospin, 1 mazzetto di erbe aromatiche miste (prezzemolo, aneto, basilico), 4 fettine di zenzero fresco, il succo di un limone, 1 piccolo peperone rosso, 1 piccolo peperone giallo, 100 g di fagiolini, 2 zucchine novelle, olio extravergine d’oliva, sale e pepe.

Lessate il riso in acqua bollente salata, scolatelo al dente e stendetelo sopra un vassoio per farlo raffreddare. Intanto, pulite le erbe aromatiche e frullatele con 3-4 cucchiai d’olio e 2 prese di sale; versate metà del condimento ottenuto sopra il riso e mescolate.

Frullate il succo di limone con lo zenzero fresco, una presa di sale, una macinata di pepe, 2 cucchiai d’acqua e 4 d’olio. Pulite tutte le verdure e riducetele a pezzetti. Scottate i fagiolini in acqua bollente poco salata per cinque minuti, unite le altre verdure e dopo 1 minuto scolatele tutte insieme. Trasferitele in una ciotola e condite con l’olio allo zenzero preparato. Unite il riso e mescolate.

Riducete a rondelle i würstel, arrostiteli in una padella con poco olio e aggiungeteli all’insalata di riso. Mescolate e servite con l’olio alle erbe rimasto a parte.

Maggiori informazioni su Fior di Natura le potete avere dando un’occhiata al breve video che segue



Dietorelle da 40 anni sempre con te

Cucinato da Barbara
Buzzoole
In televisione impazzava "Non è la Rai", io ero un'adolescente spensierata che stava per affrontare l’esame di maturità e dall'età della ragione avevo scoperto e fatto mie le #Dietorelle, finalmente la libertà di mangiare caramelle senza temere gli eccessi di zucchero!

Sono già passati quarant'anni e da allora non le ho più abbandonate: gelées, dure, morbide o gommose, in tanti gusti differenti che si sono evoluti negli anni ed hanno portato sempre gradevoli novità, da portare in borsetta o da gustare in un momento di relax leggendo un libro o davanti alla televisione, per un momento dolce e senza peccato.



Ora sul mercato è giunta ancora una piacevolissima novità: le nuove Dietorelle sono ancora più ricche di succhi di frutta, con aromi naturali, senza aromi artificiali e senza zucchero, ma è cambiato il dolcificante, le troviamo infatti con l’estratto di Stevia!

I lettori del mio blog conoscono già la Stevia Rebaudiana Bertoni, chiamata comunemente stevia, che appartiene alla famiglia delle Asteraceae: è un piccolo arbusto originario del Paraguay e del Brasile dove cresce in maniera spontanea.

La stevia è una pianta che dolcifica in modo naturale, senza calorie né glucosio: nelle sue foglie, infatti, si trovano lo stevioside ed il rebaudioside A (reb A), che hanno un potere dolcificante 300 volte superiore a quello dello zucchero.

La reb A non è assimilata dall'organismo, viene eliminata naturalmente e può essere consumata da tutti.

Se ancora non le avete mai provate, avete un motivo in più per gustare in tutta tranquillità una caramella Dietorelle, ricca di succhi di frutta, senza coloranti e senza aromi artificiali e senza glutine e ora anche senza dolcificanti artificiali: approfittate del concorso indetto per festeggiare i 40 anni di Dietorelle in collaborazione con il brand Le Pandorine!! Per partecipare basta acquistare 1 busta della gamma Dietorelle nella Grande Distribuzione o un astuccio Dietorelle nei Bar e Tabacchi e scoprirete subito se avrete vinto una delle 80 borse Limited Edition firmate Le Pandorine.

Che aspettate a provare la più classica delle caramelle gommose (Dietorelle alla liquirizia e alla menta) oppure una delle morbide alla frutta (tantissimi gusti dalla classica fragola ai più ricercati pompelmo rosso e ciliegia), passando una una caramella dura rinfrescante (menta e ice) o dura alla frutta con goloso ripieno e una delle squisite gelées (mora, fragola, pompelmo rosso, ciliegia)?

C’è solo l’imbarazzo della scelta, io per non sbagliare ne prendo un pacchetto per ogni varietà, si conservano senza problemi anche d’estate e le potete utilizzare persino per decorare i vostri piatti dolci, dalle cupcakes alle torte, dai budini alle crepes… Sbizzarritevi secondo il vostro gusto!

Le scaloppine al limone

Cucinato da Barbara
Pellegrino Artusi parla di scaloppine nel suo notissimo libro di cucina "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" e nel suo trattato possiamo leggere “Perché si chiamino scaloppine non lo so, e non so nemmeno perché sia stato dato loro il battesimo a Livorno….. Prendete carne magra di vitella o di vitella di latte, tagliatela a bracioline, battetele, infarinatele e mettetele al fuoco con un pezzo proporzionato di burro ... Conditele con sale e pepe e fatele bollire adagio finché abbiano preso colore da ambedue le parti. Allora bagnatele con la panna e per ultimo con un poco d'acqua o brodo, se trattasi di vitella di latte, onde la salsa non riesca troppo densa e possano cuocer meglio. Servitele con spicchi di limone a parte.”

Sempre a proposito di scaloppine, lo scrittore dice “Forse l'unico sistema è pregare con convinzione, perché le nostre scaloppe o braciole, non escano dalla cottura con la consistenza delle suole di vecchi scarponi. Perché lo fanno, eppure ho scelto la carne migliore, almeno sembrava, l'ho battuta, infarinata con amore, rosolata nel burro di montagna, eppure...”.

Evidentemente all'epoca trovare un taglio di carne che conservasse una certa tenerezza dopo la cottura poteva essere un problema, ma forse era l'aggiunta del brodo a causare questi problemi: i tempi di cottura si protraggono troppo a lungo ed il risultato non è sicuramente dei migliori.

Una preparazione molto simile a quella dell’Artusi, è la ricetta delle scaloppine al limone che ho trovato sul sito Galbani e che ho leggermente modificato, adattandola ai gusti di casa mia ed ottenendo il risultato di una fettina di carne tenera e davvero saporita.


Innanzi tutto ho “infarinato” con amido di mais perché aiuterà a rendere il gustoso sughetto che accompagna le scaloppine, più fine e liscio rispetto alla farina 00.

Poi pensavo di utilizzare la noce di vitello, ma il macellaio, interpellato per l’uso che dovevo farne, mi ha consigliato lo scamone o pezza. E’ un taglio di carne che è formato da grandi masse muscolari e divide il filetto dall'anca. E' molto pregiato, la carne è estremamente tenera e saporita ed ha un basso contenuto di grassi. Meno nobile del filetto e del roast-beef, lo scamone coniuga risparmio e qualità.

In alternativa potete scegliere la noce, un magatello di vitello o di vitellone o anche della fesa di tacchino: le vostre scaloppine saranno più rustiche, ma sempre buonissime e potrete proporle, con tagli diversi di carne, più volte sulla vostra tavola.

Infine nella mia ricetta ho utilizzato i limoni sfusati della Costiera Amalfitana, che rendono questo piatto di così semplice realizzazione di una bontà davvero unica.


Per le scaloppine di vitello al limone per occorre per ogni persona:

1-2 fettine di scamone di vitello
burro
amido di mais
sale
il succo di mezzo limone 
qualche cucchiaio di panna fresca
erba cipollina

Infarinate le scaloppine (se fossero tagliate troppo spesse provvedete ad assottigliarle, battendole con il batticarne) e fatele rosolare a fuoco vivo da entrambe le parti per pochi minuti. Salatele e toglietele dalla padella.

Nel fondo di cottura aggiungete il succo del limone e qualche cucchiaio di panna fresca. Fate rapprendere leggermente, poi rimettete le scaloppine in padella, facendole insaporire per alcuni istanti.

Servite le scaloppine calde, con il delizioso sughetto, unendo la scorza grattugiata del limone (evitate di grattugiare la parte bianca del limone, detta albedo, perché è decisamente amara) e una spolverata di erba cipollina tagliuzzata per finire.

Insalata di fragole e spinaci or strawberry spinach salad with cheese & pistachios

Cucinato da Barbara
Deliziosa ricetta trovata sul blog lemon tree dwelling: Cathy, l’autrice, ha utilizzato il taleggio, mentre io ho preferito il formaggio fresco di capra.


Per realizzare questa gustosa insalata occorrono:
250g di spinaci baby
1 cestino di fragole mature
100g di formaggio di capra fresco
2 cucchiai di pistacchi sgusciati
Olio extravergine d’oliva, aceto di vino bianco, sale, pepe bianco
Cominciate con il togliere il guscio ai pistacchi, poi sbollentateli per pochi istanti in acqua non salata per togliere anche la pellicina.
Mettete l’insalata in un piatto, aggiungete le fragole a spicchi, il formaggio di capra a fettine, i pistacchi, condite con la vinagrette ben emulsionata.

Pronto in tavola!

Sperlari Morbidizie

Cucinato da Barbara
Buzzoole
Ho sempre in mente il bonbon che mi ha seguito nell’infanzia, quel bell’incarto colorato, che racchiudeva una caramella dolcemente dura e dal sapore inconfondibile.

Immaginate quindi il mio stupore quando al supermercato ho preso in mano una busta di caramelle morbide, alla liquirizia, attratta anche dal buono sconto 0.50 euro - che poi ho visto essere disponibile su tutta la linea delle caramelle Morbidizie ed immediatamente redimibile alla cassa - ed ho ritrovato appunto il nome dello storico marchio delle caramelle preferite della mia infanzia, Sperlari!


Mia nonna ne aveva sempre più d’una in borsetta e, quando ci veniva a prendere all’asilo o quando andavamo a trovarla, non mancava mai di farci trovare le caramelle #Sperlari che rendevano subito il pomeriggio più allegro e colorato e alle quali quindi sono tanto legata.

Completamente diverse dalle “classiche”, le nuove e semplicemente favolose caramelle della linea le #Morbidizie sono per l’appunto #CaramelleGommose con un gusto morbido e piacevole da sciogliere in bocca lentamente oppure, se come la sottoscritta non resistete, da mordicchiare.

Già il nome è talmente evocativo da farmi venire voglia di aprire la busta per gustarmene più d’una, le Morbidizie sono realizzate in tre gustose scelte: non c’è infatti solo la varietà alla liquirizia, morbidi e succosi rombi ricoperti da cristalli di zucchero, ma ci sono anche le scelte che uniscono alla liquirizia il gusto di frutta, stampigliate a forma di fiore, oppure il mix realizzato in un terzo assortimento, dolce e morbida frutta che si fonde con l’aroma inconfondibile della liquirizia.

Packaging totalmente nuovo e ben diverso dalle caramelle di qualche anno fa, le nuove #Morbidizie hanno la garanzia di qualità di un grande marchio che rende più dolci i momenti delle nostre giornate dal 1950: #Sperlari mi ha accompagnato nell’infanzia, mi segue nell’età adulta e anche le mie nipotine hanno molto gradito i nuovi gusti delle Morbidizie appena proposti.

Anche il sito è stato completamente rinnovato (ora anche mobile friendly) ed è più fresco, chiaro e dinamico, consente con una sola occhiata di conoscere l’ampia gamma delle caramelle Sperlari, soprattutto le ultime novità.

Se volete essere sempre aggiornati anche sulle attività del Marchio, seguite la golosa pagina Facebook di Sperlari.


Insalata di capesante

Cucinato da Barbara
Un’insalata davvero inusuale, ma non per questa meno buona, che ho trovato sul sito francese Pratico Pratiques.



Per realizzarla avrete bisogno di:
8 capesante
Insalata a vostro gusto
10 grosse fragole mature
Olio extravergine d’oliva
Il succo di mezzo limone
Sale e pepe bianco
erbe secche

Aprite le capesante, sgusciatele e pulitele accuratamente.
Grigliatele avendo cura di cuocerle un paio di minuti per lato (o poco più, dipende dalla grandezza), salandole a fine cottura.
Disponete l’insalata sul piatto, inserite le fragole a fettine e condite con una citronette di olio extravergine d’oliva, il succo di mezzo limone, sale e pepe bianco, ben emulsionata.

Terminate l’insalata aggiungendo le capesante, spolverate con le erbe secche e servite!

A Collecchio edizione 2017 de “Formaggio e compagnia”

Cucinato da Barbara
Per il prossimo fine settimana vi suggerisco una visita a Collecchio in provincia di Parma.

Oltre a visitare il Museo del Pomodoro e passeggiare nel Parco regionale dei Boschi di Carrega, vi propongo per i prossimi sabato primo e domenica due aprile, una visita all’edizione 2017 de “Formaggio e compagnia”, l’annuale fiera che offre la possibilità di divertirsi e degustare pregiati Parmigiano Reggiano, con la possibilità di fare acquisti da portare poi a casa!


La Fiera, che avrà luogo nel Quartiere Il Viale - Viale Giuseppe Saragat, 12 e Viale Sandro Pertini, 31 – a Collecchio (PR), si svolgerà nei giorni di sabato primo e domenica due aprile, con orario dalle 10 alle 22.

I produttori presenti, non solo del territorio, ma anche nazionali e di prodotti tipici, non hanno rinunciato anche quest’anno a far bella mostra delle proprie prelibatezze.

Caseificio Gennari

La manifestazione, organizzata dal Comune di Collecchio in collaborazione con il "Caseificio Gennari" di Collecchio, da la possibilità di divertirsi ed imparare, assaggiando formaggi in abbinamento a miele o marmellate, o golose mostarde ed al prezioso aceto balsamico, mettendo in bella mostra tutti i migliori prodotti della nostra gastronomia nazionale, che potremo poi acquistare e portare a casa.



Ma la vera novità di quest’anno è dovuta dei food truck o chiosco-furgone, praticamente dei camioncini itineranti forniti di una cucina attrezzata che propone pasti di qualità e che troveranno spazio vicino alla tensostruttura attrezzata.



Tutti i piatti che avrete la possibilità di degustare sono stati creati in occasione della fiera, grazie alla collaborazione con il Caseificio Gennari. Volete un’anteprima di ciò che vi aspetta, così da… stuzzicare la curiosità e l’appetito?

La Farm Burger propone un panino realizzato con pane con lievito madre, hamburger di manzo limousine, pancetta stagionata arrotolata, insalata gentile e Salsa al Parmigiano Reggiano del Caseificio Gennari.


Il food truck “Il Cannolo” propone un cannolo siciliano con ricotta di pecora fresca, granella di pistacchio di Bronte, scorza di arancia candita di Ribera o cioccolato di Modica e il Sushita realizzerà il Pistamaki, preparato con riiso, alga nori, salmone, formaggio morbido spalmabile, granella di pistacchio, salsa teryaki.


Questa è solo un'anteprima, i food truck che partecipano sono ben più numerosi, ci sono ad esempio La Tusca, la Polpetteria, la Cool Gelateria (mai assaggiato il gelato salato al Parmigiano?), Pappas ed altri ancora.

Se ancora non sono riuscita a convincervi date un’occhiata al comunicato ufficiale del Comune di Collecchio o ai resoconti giornalistici delle passate edizioni sulla Gazzetta di Parma o sul sito Parma Daily, è una visita di cui sicuramente non vi pentirete!

#FormaggioCompagnia #FoodTruckCollecchio

Fiori di prosciutto crudo e robiola

Cucinato da Barbara
Un secondo piatto o un antipasto, veloci da preparare e che soddisfano il gusto e la vista!


Per dodici fettine di prosciutto crudo dolce ho utilizzato anche:
180g di robiola
Basilico
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe

Passate al frullatore la robiola con il sale, abbondante basilico ed una cucchiaiata di olio: otterrete una crema morbida e molto profumata. Avvolgete su se stesse le fettine di prosciutto, formando dei boccioli che riempirete con la crema alla robiola e basilico, messa in una tasca da pasticceria con una grossa bocchetta o, più semplicemente, con un cucchiaino.

Servite accompagnando da una fresca insalata e irrorando con un filo d’olio a crudo ed una macinata di pepe.

L'ABC della merenda Parmareggio

Cucinato da Barbara
Buzzoole

Sarà capitato anche a voi di vedere in televisione la simpatica pubblicità della famiglia di Topolini Parmareggio  che illustrano le qualità di un grande formaggio italiano, il Parmigiano Reggiano.

Più recentemente Emiliano, Ersilia ed Enzino, ovvero la famiglia Parmareggio, ci hanno fatto conoscere un nuovo prodotto, L’ABC della merenda, un fuori pasto studiato con il nutrizionista Dott. Giorgio Donegani e pensato soprattutto per bambini ed adolescenti, ma ovviamente adatto anche agli adulti.


Essendo l'orgogliosa zia di cinque nipotine, so bene quanto sia serio il problema di far felice un bambino all'ora della merenda e, contemporaneamente, dargli una merenda completa ed equilibrata.

Qualcosa che non sia ad alto contenuto di zuccheri o grassi, magari colorato ed attraente per un bambino, ma che in realtà non aiuta la loro corretta crescita e non li renderà degli adulti sani.

Inoltre la merenda viene spesso consumata fuori casa, magari dopo un pomeriggio di studio a casa di qualche compagno di classe, quindi deve essere in grado di sostenere qualche ora fuori dal frigorifero senza soffrirne e deve facilmente essere trasportabile anche nello zaino o in borsa, per essere gustata magari dopo lo sport o durante una passeggiata al parco.

Una grande azienda italiana, la Parmareggio, affiancata dalla famiglia dei Topolini, ci illustra le qualità di questo nuovo prodotto, che viene in aiuto alle mamme in cerca di merende sane ma anche gustose: “L’ABC della merenda”, uno spuntino ricco di vitamine A e C, calcio e carboidrati.

Oltre ad essere gradite ai bambini, sono anche nutrizionalmente complete e sono state studiate in quattro gustose varianti, che ci permettono di variare ogni giorno lo spuntino, apportando componenti diverse.

La confezione verde, con Parmareggio snack, grissini e frullato 100% frutta gusto pesca, la confezione celeste con Formaggino Parmareggio, grissini e frullato al 100% composto da frutta gusto pera, la confezione rosa con snack Parmareggio, frutta secca e frullato 100% gusto pera e la confezione Bio, con snack Parmareggio, grissini e succo alla pera, proveniente da Agricoltura Biologica.Ma Parmareggio ha fatto anche qualcosa di più, non solo realizzare delle merende sane e insieme gustose per i bambini ed i giovani adulti: sul sito www.parmareggio.it  c’è un'intera sezione dedicata proprio a loro, dove è possibile leggere e scaricare fumetti,  giochi, papertoys, suonerie, tutto ciò che di divertente ed istruttivo serva ad intrattenere piacevolmente un bambino.

Tra le tante proposte al momento troviamo la promozione "A spasso nel Temporeggio” (termina a metà marzo) e un concorso "Canta con Parmareggio" nel quale i piccoli artisti possono diventare protagonisti cantando L'ABC della merenda Rap (termine 28/2). 

Pesto di cime di rapa

Cucinato da Barbara

Questa estate ho comprato un pesto pronto a base di cime di rapa e siccome ci è piaciuto molto 😊 ho conservato la lista degli ingredienti ed ora che le cime di rape sono al top del sapore ho provato a replicare!


Per realizzare in pesto di cime di rape ho utilizzato:
350g di cime di rapa pulite 
80g di formaggio di pecora stagionato e saporito (la ricetta prevedeva canestrato pugliese, ma non l'ho trovato!)
100g di mandorle
2 filetti di acciughe sott'olio
1 spicchio di aglio rosa di Sulmona
1 peperoncino secco privato dei semi
Olio extravergine d'oliva qb


Per iniziare ho tostato leggermente in forno le mandorle.

Ho poi sbollentato le cime di rapa per pochi minuti in acqua salata, le ho passate poi in una bacinella con acqua e ghiaccio per fissare il colore e le ho scolate.

Ho grattugiato il formaggio di capra ed ho messo tutti gli ingredienti nel mixer, tritando grossolanamente.

Con questa quantità si possono condire 400-500g di orecchiette fresche, ma è adatto a qualsiasi formato di pasta.

Pronti in tavola!

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