Nuove Dietorelle con estratto di stevia

Cucinato da Barbara
Buzzoole



In televisione impazzava "Non è la Rai", io ero un'adolescente spensierata che stava per affrontare l’esame di maturità e dall'età della ragione avevo scoperto e fatto mie le Dietorelle, finalmente la libertà di mangiare caramelle senza temere di ingrassare.


E da allora non le ho più abbandonate: gelées, dure, morbide o gommose, in tanti gusti differenti che si sono evoluti negli anni ed hanno portato sempre gradevoli novità, da portare in borsetta o nel vassoietto davanti alla televisione, per un momento dolce e senza peccato.



Ora sul mercato è giunta ancora una piacevolissima novità: le nuove Dietorelle sono sempre ricche di succhi di frutta, con aromi naturali, senza aromi artificiali e senza zucchero, ma è cambiato il dolcificante, le troviamo infatti con l’estratto di Stevia!






I lettori del mio blog conoscono già la Stevia Rebaudiana Bertoni, chiamata comunemente stevia, che appartiene alla famiglia delle Asteraceae: è un piccolo arbusto originario del Paraguay e del Brasile dove cresce in maniera spontanea.


La stevia è un’erba che dolcifica in modo naturale, senza calorie né glucosio: nelle sue foglie, infatti, si trovano lo stevioside ed il rebaudioside A (reb A), che hanno un potere dolcificante 300 volte superiore a quello dello zucchero.



La reb A non è assimilata dall’organismo, viene eliminata naturalmente e può essere consumata da tutti.



Se ancora non le avete mai provate, ora avete un motivo in più per gustare in tutta tranquillità una caramella Dietorelle, ricca di succhi di frutta, senza coloranti e senza aromi artificiali e senza glutine e ora anche senza dolcificanti artificiali!



Che aspettate a provare la più classica delle caramelle gommose (Dietorelle alla liquirizia e alla menta) oppure una delle morbide alla frutta (tantissimi gusti dalla classica fragola ai più ricercati pompelmo rosso e ciliegia), passando una una caramella dura rinfrescante (menta e ice) o dura alla frutta con goloso ripieno e una delle squisite gelées (mora, fragola, ciliegia)?



C’è solo l’imbarazzo della scelta, io per non sbagliare ne prendo un pacchetto per ogni varietà, si conservano senza problemi anche d’estate e le potete utilizzare anche per decorare i vostri piatti dolci, dalle cupcakes alle torte, dai budini alle crepes… sbizzarritevi secondo il vostro gusto!





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Burger vegetali

Cucinato da Barbara
Dopo aver realizzato i miei primi burger vegetali, ci ho preso gusto, eccovi quindi altra versione, sempre a base vegetale, ma con ortaggi decisamente meno invernali!



Per realizzare questi burger vegetali vi occorreranno:
500g patate
200g punte di asparagi
100g di piselli lessati
100g di fagiolini lessati e tagliati a pezzetti
cipolla in polvere
aglio in polvere
pepe bianco
olio extravergine d'oliva
sale
1 cucchiaio raso di farina di mais

Lessate le patate con la buccia in acqua salata. Scolatele, sbucciatele e schiacciatele grossolanamente con una forchetta. Cuocete al vapore le cimette di asparagi e tritatele grossolanamente.

Tostate la farina di mais e unitela un po' alla volta a tutti gli altri ingredienti, aggiungendo un cucchiaio d'olio all'occorrenza e assaggiate: eventualmente salate, poi preparate dei burger utilizzando l’apposito utensile (oppure a mano, delle grosse polpette schiacciate).Cuocete i burger in una larga padella con poco olio, girandoli dopo due minuti di cottura e facendoli cuocere altri due minuti (serve solo a fare una leggera crosticina, tutti gli ingredienti sono già cotti).Serviteli accompagnati da una fresca insalata di germogli.


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Kicco D’Or Caffè, un caffè fatto per passione

Cucinato da Barbara
Kicco D’Or Caffè nasce dall'esperienza e dalla passione di chi già mezzo secolo fa era leader nel settore: il suo fondatore, Don Ciccio (Francesco Conte), e dalla conoscenza di un grande cultore, Umberto Conte.

Sin da subito hanno collaborato, e nel corso degli anni questo ha garantito una notevole crescita. Infatti, alla piccola torrefazione, servirono solo due decenni per diventare un’azienda conosciuta e rispettata da tutto il mercato campano.
Resistendo brillantemente alla prova del tempo, l’azienda, sempre in crescita e in movimento, ha progredito verso un innegabile e oggettivo successo dettato dall'impegno di chi oggi, esattamente come allora, svolge questo lavoro con amore e dedizione.
In armonia con il motto: “Un caffè fatto per passione”, l’azienda e i suoi eredi sono sempre in cerca di miglioramenti prestando massima attenzione alla qualità dei prodotti, valore fondante e fondamentale, in onore del quale, dalla lavorazione della materia prima fino al prodotto finale, l’intera catena viene seguita personalmente da loro stessi. Su tale principio sono impostate anche le strategie e i processi produttivi delle materie prime, mantenendo le tecniche di produzione nel rispetto della tradizione.
Oggi la torrefazione è guidata dalla terza generazione della famiglia pronta a garantire che l’azienda sarà sempre alla ricerca e alla sicura conquista del meglio da offrire al consumatore per stare sempre al passo con i tempi.
Kicco D’Or Caffe’ il caffè Made in Italy ogni giorno delizia i suoi consumatori nei bar, nei ristoranti, negli hotel, in ufficio e a casa, sviluppando sapientemente l’arte di fare un caffè di ottima qualità, declinato in una gamma completa di prodotti in grado di soddisfare i gusti e le esigenze più diverse dei consumatori.
Cialde: Il prodotto è venduto in un kit da 150 cialde. La cialda da 7g, composta da una miscela di “Arabica” e “Robusta” dal gusto dolce, pieno e cremoso, rende il caffè un momento di vero piacere.
Caffè per Moka: Vengono preparare confezioni da 500g di ottimo caffè, calibrato per la moka, con un grado di macinatura diverso da quello del caffè per espresso, al fine di garantire un risultato domestico migliore.

Buzzoole

La mia pausa con Pama Caffè

Cucinato da Barbara
La mattina rinuncio volentieri a qualche minuto di sonno, per godermi in santa pace il primo caffè della giornata. La casa ancora silenziosa ed in inverno avvolta nel caldo tepore delle prime luci, la caffettiera borbotta ed un profumo avvolge tutta la cucina: è uscito il caffè! 

A questo punto l'unica condizione inderogabile è che il caffè sia buono, ma veramente buono!
E allora proviamo Pama Caffè, the best choice of coffee! 




Pama non è solo un marchio di caffè, ma una Torrefazione che si occupa di tutte le fasi: a partire dall'importazione diretta del caffè dai paesi produttori, scegliendo le varie partite tra le quali acquistare in modo tale da rendere il prodotto finale eccellente e pregiato, passando per la tostatura fatta con torrefattrici a tamburo e raffreddamento, secondo la migliore tradizione, per arrivare ad un’inconfondibile armonia di miscele!



Pama produce caffè a marchio proprio seguendo l'antica tradizione napoletana, in cialde, in grani e capsule compatibili oltre a due splendide macchine da caffè per cialda che garantiscono un caffè di alta qualità. Il tutto, da non dimenticare, Made in Italy.



La varietà di prodotti è davvero impressionante: Miscela Gusto Classico Miscela di caffè torrefatto artigianalmente. Gusto Classico. Le miscele della torrefazione Pama, tostate artigianalmente, sono il risultato di anni di duro lavoro e della selezione delle migliori qualità di caffè crudo proveniente da tutto il mondo. 

La varietà di prodotti è davvero impressionante, non avendo che l'imbarazzo della scelta sarebbe da provarli davvero tutti: Miscela Gusto Robusto (miscela di caffè torrefatto artigianalmente), Gusto Robusto (noto per la sua densità e struttura forte al quale si aggiunge la delicata e profumata nota del migliore arabica del Brasile che aggiunge aroma e amabilità alla miscela, dando come risultato un caffè cremoso e denso con note forti ma con un retrogusto profumato), Miscela Deca e Gusto Deca (delizioso decaffeinato dalla crema compatta e dal colore intenso con persistenza duratura e delicata), caffè in grani Gold Bar (miscela corposa con il vero gusto dell'espresso napoletano dedicata al settore ai Bar e settore Horeca disponibile con busta in grani Gold Bar da 1Kg),  Caffè in grani Deca Premium (miscela decaffeinata dedicata al settore ai Bar e settore Horeca disponibile con busta in grani da 1Kg), Capsule Caffè Pama compatibili Lavazza miscela Robusta.




Buzzoole

Lecca lecca salati or Salted Toffee Coppa Lollipops

Cucinato da Barbara
I miei lecca lecca salati sono veloci da realizzare e, grazie anche alla Coppa Salumificio La Rocca, sono davvero buonissimi!


Per realizzare questi deliziosi lecca lecca salati vi occorreranno:
formaggio caprino fresco
cipolla disidratata in polvere
pepe bianco
Coppa Salumificio La Rocca
un peperone verde
sticks salati

Mescolare del formaggio caprino fresco ad una punta di cipolla disidratata. Aggiungere del pepe bianco secondo il proprio gusto e formare delle rondelle o delle palline.

Tagliare la coppa in fettine sottili e poi in piccola dadolata.

Tagliare il peperone in piccola dadolata.

Rotolare le rondelle di formaggio caprino nella coppa e poi nei peperoni premendo perchè aderiscano e tenerli al fresco fino al momento di servire.

Infilzare ogni rondella di formaggio con un bastoncino salato e portare in tavola!

Il Gambero Rosso ha premiato nella sua Guida Grandi Salumi del 2013 la Coppa Salumificio La Rocca con il riconoscimento dell'eccellenza, le tre fette, con un punteggio 90-95 centesimi, che significa grande impatto gustativo e aromatico. E' stata l'unica coppa ad avere questo riconoscimento!

La Coppa Salumificio La Rocca è un salume pregiato, tipico del piacentino, la cui origine è legata alla tradizione familiare tramandatasi nelle cascine della pianura, dove questo salume era considerato come uno dei prodotti più di valore, da destinare al consumo nei giorni di festa e per omaggi di particolare rilievo.



La caratteristica della Coppa del Salumificio La Rocca è la sua dolcezza, che richiede una percentuale di sale limitata e l'uso sapiente delle spezie che non devono sovrastare il profumo del salume stagionato.

E' prodotta con carne proveniente dal collo di maiali maturi cresciuti in allevamenti dell'Emilia Romagna e Lombardia con i metodi previsti per il suino pesante padano.

La ricetta partecipa al contest Fantasia in cucina con i salumi La Rocca.

Insalata di quinoa e barbabietola

Cucinato da Barbara
Un'insalata ricca in proteine vegetali e con un tenore di vitamine dato dalla barbabietola, che non viene alterata dalla luce solare, sviluppandosi sotto terra. La ricetta è tratta dal libro Semi, germogli e cereali, che ho trovato davvero molto interessante!


Per realizzarla in una dose adatta a quattro persone, vi occorreranno:
200g di quinoa tricolore
3 piccole barbabietole crude
acetosella o altra misticanza
1 arancia
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchaio di senape rustica
sale e pepe
brodo vegetale

Sciacquate la quinoa e cuocetela seguendo le indicazioni riportate sulla confezione, in brodo vegetale.
Pulite le barbabietole, affettatele con una mandolina e poi tagliatele a julienne, facendo attenzione a non macchiarvi.
Preparate la vinagrette con il succo dell'arancia, l'olio, la senape, sale e pepe. Se l'arancia è biologica potete utilizzare anche la buccia grattugiata.
Mescolate la quinoa ormai fredda con gli altri ingredienti dell'insalata, condite con la vinaigrette all'arancia e servite!


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#Loveseverin Essiccatore per vegetali

Cucinato da Barbara
Grazie alla campagna #LoveSeverin, per il mese di maggio ho potuto testare un apparecchio davvero molto utile, che sinceramente non avrei acquistato prima di averlo provato personalmente e aver quindi avuto modo di constatarne la grandissima utilità, l'essiccatore per vegetali Severin.



Ad un costo davvero contenuto, con un ridotto consumo (250W, pari al consumo di una lampadina!), decisamente silenzioso, l'Essiccatore per frutta e verdura della Severin è semplicissimo da usare, avendo un unico pulsante per farlo funzionare: acceso/spento. 


Secondo la quantità di cibo da essiccare, è possibile utilizzare una sola delle cinque griglie oppure molteplici fino a cinque griglie alla volta. La distanza fra le griglie di essiccazione può essere regolata in due modi, per mezzo delle linguette spaziatrici incorporate all’anello esterno: per aumentare la distanza fra le griglie, le linguette devono essere poste in linea verticale; l’allineamento in orizzontale delle linguette, invece, riduce la distanza fra le griglie.

Gli alimenti o gli ortaggi da essiccare dovrebbero essere maturi, freschi, sani e puliti. Gli alimenti secchi conservano il loro sapore e il loro valore nutritivo e non perdono il loro contenuto minerale. Dopo l’essiccatura, gli alimenti possono essere conservati facilmente anche per lungo tempo.

Quando essiccate della frutta, eliminate sempre tutto il torsolo, il gambo e il nocciolo (tranne che per le ciliegie). L’utilizzo del succo di limone prima del processo di essiccazione impedirà che si alteri la colorazione del frutto (diventando di colore scuro).


L'unico consiglio che mi sento di poter dare è di osservare il grado di essiccazione (le griglie ed il coperchio sono trasparenti e comunque quest'ultimo si può togliere temporaneamente per meglio valutare) e se vi accorgete che i vegetali posti nelle grate in basso sono più asciutti di quelli in alto (l'essiccatore Severin emette aria tiepida dal basso), scambiate la posizione delle griglie!

Ho inaugurato il mio Essiccatore per vegetali Severin con le fragole, che già avuto modo di gustare nel muesli e che utilizzerò anche per dei muffins alla fragole e come mi è stato suggerito, per infusi e liquori.


Ma la lista delle preparazioni che ho intenzione di fare è davvero lunga... preparato per brodo granulare, farina di baccelli di piselli, preparato per minestrone essiccato, pomodorini essiccati sott'olio, polvere di funghi, farina di zucca, farina di fragole... 

Il tramezzino dell'Alfiere

Cucinato da Barbara
Adoro i salumi e quando sono certa della provenienza italiana delle carni e della loro bontà, come nel caso del Salumificio La Rocca di Castell'Arquato, non li faccio mai mancare sulla mia tavola.


Per preparare questi gustosi tramezzini, avrete bisogno di:
150g fette di pan carrè integrale
100g di salame Alfiere tagliato sottile
50g di pistacchi
150g di foglie di spinaci novelli
pepe nero
burro q.e.

Tostare leggermente le fette del pan carrè e tagliarle in triangoli.
Spalmare da un lato con un velo di burro e comporre i tramezzini con il salame, gli spinaci ed i pistacchi e terminando con una spolvera di pepe.

Chiudere i tramezzini e servire!

I salami del Salumificio La Rocca sono caratterizzati da materie prime sceltissime, dal loro involucro di budello naturale, che con la sua parte grassa rallenta l'essiccazione della carne macinata e questo fatto consente una stagionatura lunga che varia a seconda della pezzatura del salame, pur mantenendo una buona morbidezza dell'impasto ed una buona omogeneità di essiccazione fra l'interno e la parte esterna del salame.

Una particolarità dei salami la Rocca è di contenere poche spezie e poco sale e ciò rende il loro sapore più dolce e delicato, per i palati più raffinati.

La ricetta partecipa al contest Fantasia in cucina con i salumi La Rocca.



Torta salata di spinaci or Easy spinach pie

Cucinato da Barbara
Ho visto la foto della ricetta di una torta salata arrotolata sul mensile Sale e pepe di aprile, ma ho dimenticato la rivista sul treno e non avendo letto ingredienti e preparazione, l'ho dovuta reinventare. Mi sono quindi lasciata ispirare dalla Spanakopita descritta dallo Chef Jean-Michel Carasso nel suo bel libro "La cucina greca", ricetta che potete leggere anche nel suo blog Cucinare Lontano.


Per realizzare questa torta salata di spinaci ho utilizzato:
500g di pasta phillo integrale
1kg di spinaci lavati e mondati dai gambi
2-3 cipollotti 
500g di ricotta
200g di feta
2 uova
olio extravergine d'oliva
sale 

Stufate i cipollotti tritati in poco olio, aggiungete gli spinaci e portate a cottura, salando in ultimo.

Lasciate raffreddare gli spinaci, poi tritateli al coltello e mescolateli alla ricotta, alla feta sbriciolata, aggiungendo anche le uova leggermente sbattute in precedenza.

Prendete quindi un foglio di pasta phillo e spennellateli con un poco d'olio extravergine d'oliva,  capovolgetelo disponetevi su un lato l'impasto di spinaci. Arrotolate su se stesso il foglio e disponetelo in una tortiera partendo dal centro e proseguendo con i fogli successivi a chiocciola.

Cuocete in forno a 180° per 40-45 minuti e servite tiepida o fredda.

Pronti in tavola!

Le informazioni nutrizionali del piatto


#Loveseverin piastra di cottura a induzione

Cucinato da Barbara
Ancora una volta grazie alla Severin per l'iniziativa che mi ha permesso di testare tanti innovativi prodotti! Stavolta, grazie a #Loveseverin, ho provato la piastra di cottura a induzione KP 1071.



Che venga utilizzata come un punto cottura ulteriore nelle nostre cucine, in campeggio, in roulotte o nella casa delle vacanze, la piastra di cottura a induzione Severin ha il grande vantaggio di essere mobile e di poter essere portata ovunque.

Più veloce a riscaldarsi di una piastra in ghisa tradizionale e soprattutto molto più leggera e maneggevole, la piastra di cottura a induzione Severin non ha costi proibitivi, ma il piano di cottura a induzione offre una svariata serie di vantaggi. 




Innanzi tutto la sicurezza: la piastra è completamente fredda se accidentalmente la dimentichiamo accesa e si riscalda solo quando viene messa sopra una pentola. 

Altra caratteristica utile è il timer con spegnimento automatico: è possibile utilizzarlo non solo per garantire che un alimento cuocia troppo a lungo, ma anche per risparmiare energia e proseguire con altre attività.

Con 2000 watt di potenza, la piastra è estremamente potente. La maggior parte delle piastre convenzionali devono accontentarsi di 1.000 o 1.500 watt. E proprio perché la pentola viene riscaldata direttamente, il processo di cottura è ancora più rapido.


Riassumendo, tanti ottimi motivi per avere sempre a portata di mano una KP 1071 Severin:
piano di cottura di ceramica (Ø 21 cm) con rilevamento automatico della pentola
display illuminato
pannello di controllo soft-touch
campo di temperatura 60-240 ° C
timer fino a 180 minuti con segnale acustico e spegnimento automatico
sicurezza termica contro il surriscaldamento
spia luminosa
dimensioni: ( L) 28 (P) 35 (A) 4,2 cm

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