Pesto al cavolo nero or Kale pesto

Cucinato da Barbara
Un valido sostituito del basilico, per un pesto invernale!


Ancora una volta Genny ha fatto centro, realizzando un pesto favoloso e cremosissimo!

Seguendo la sua ricetta, ho utilizzato:
320 di pasta corta (per me Pasta di grano duro Cappelli)
200g di cavolo nero tagliato a listarelle
100g di nocciole tostate
3-4 cucchiai di parmigiano grattugiato
150g di ricotta fresca
ricotta manteca secca
sale, pepe, olio extravergine d'oliva

Il pesto si realizza molto velocemente: il cavolo va cotto per 15' in acqua bollente salata, lasciando, come suggerisce l'autrice, la pentola scoperta, per far conservare al cavolo il suo verde brillante.

Una volta cotto va scolato e passato per qualche istante sotto l'acqua gelata, poi frullato con il mixer ad immersione, insieme alle nocciole, al parmigiano, alla ricotta ed a qualche cucchiaio d'olio. Infine salate e pepato al gusto.

Cuocere quindi la pasta in acqua bollente salata e condirla con il pesto, aggiungendo all'occorrenza qualche cucchiaio d'acqua per rendere il tutto più fluido e spolverare con ricotta manteca secca grattugiata


Biscotti all'amarena

Cucinato da Barbara
Un delizioso impasto all'olio con uno scrigno dolce all'interno: i perfetti biscotti per la colazione!


La ricetta di questi buonissimi biscotti è di Anna Ferna, nel suo blog Anna Ferna Mordi e Fuggi trovate il dettaglio della preparazione con tutte le sue preziose spiegazioni. 

Seguendo la sua ricetta, ho utilizzato:

200g farina 0  
50g farina di riso  
50g di olio e.v.o.
1 cucchiaino di miele
100g di zucchero superfine
90g di uova
1 pizzico di sale
1/2 bustina di lievito per dolci
marmellata  
latte e zucchero per decorare

E' un impasto davvero veloce e semplice da realizzare: si fa la fontana mescolando farine setacciate, zucchero, sale e lievito ed al centro si mettono le uova leggermente sbattute con l'olio ed il miele. Si lavora fino a formare una massa liscia e, una volta avvolta in pellicola, si mette in forno per un'ora. Anche se l'impasto non contiene burro, come dice Anna, il riposo in frigo darà un risultato migliore.

Trascorso il tempo, tagliare il panetto a metà e stenderlo fino a formare due rettangoli che andranno cosparsi di marmellata e arrotolati per il lato lungo, piegando i due lati verso il centro, sovrapponendoli. Spennellare quindi i due panetti con il latte, cospargere se gradite con altro zucchero ed infornare a 180°C fino a doratura.

Stelle comete salate or Savory finger comets

Cucinato da Barbara
Un antipasto da preparare per la tavola delle prossime festività natalizie!


Per le piccole comete occorrono: 250g farina 00, 75ml panna fresca, 100g burro, 1 tuorlo, 2 cucchiaini rasi di lievito per torte salate, 1 cucchiaino di scorza di limone grattugiata, 1 cucchiaino di sale, 1 cucchiaio di semi di finocchio.


L'ideatrice di questi deliziosi biscottini salati, Laura Ravaioli, utilizza dei semi di sesamo. Io ho preferito il finocchio, che ho tritato nel mixer con un cucchiaio di farina. Non va ridotto in polvere, solo spezzettato. Ho quindi unito il resto della farina setacciata, la scorza di limone, il sale ed il lievito ed ho lasciato che il mixer mescolasse. Ho poi aggiunto il burro spezzettato ed ho lasciato di nuovo mescolare. Poi è stata la volta della panna e del tuorlo. Una volta che nel mixer si è formata la palla, l'ho avvolta in pellicola per alimenti e lasciata riposare in frigo per mezz'ora. Ho poi steso l'impasto su un foglio di carta forno (evita di dover aggiungere farina nel reimpastare gli scarti) ad uno spessore di circa 3-4mm. Ho poi realizzato dei biscottini utilizzando uno degli stampini a tema natalizio: 35 piccole stelle comete, cotte in forno a 170°C per 20'.

Trovo che questi stampini siano l'ideale per realizzare delle stelle comete, la cui coda sembra il manico di un piccolo cucchiaino, perfetto per ospitare questi deliziosi sbaffi di crema di salmone.
Vi occorreranno: 200g di salmone cotto al vapore o al cartoccio o alla griglia e perfettamente spellato e diliscato, 150g di formaggio cremoso, 1 cucchiaino di succo di limone, un cucchiaino raso di paprika dolce. Tutto nel mixer e poi nella sacca da pasticceria, spremendo piccoli baffi sulle comete, da decorare poi con uova di salmone oppure cetriolini sott'aceto.

Siete in cerca di un abbinamento che pulisca la bocca e vi lasci un piacevole retrogusto? Vi consiglio di scegliere una Vernaccia di San Gimignano, dal sapore asciutto, fresco, armonico ed un caratteristico amarognolo che si abbina perfettamente a questi biscottini con la crema di salmone, altrimenti decisamente dolciastra. Il profumo è fine e penetrante, specie se invecchiato e con una gradazione alcolica minima di 12 gradi ed un colore giallo dorato chiaro, questo vino si produce nel territorio comunale di San Gimignano limitatamente ai terreni collinari ed è un D.O.C.

Il sapore asciutto, secco, fresco, di questo bianco che nell'antichità ha sempre accompagnato i cibi aristocratici e popolari, rende la Vernaccia di San Gimignano specialmente idoneo per gli antipasti ed i grandi piatti di crostacei crudi e cotti, di pesce, anche al forno e con ripieni di verdure. Si serve alla temperatura di 8 gradi e si consuma entro tre anni.

La Vernaccia di San Gimignano che ho utilizzato io è prodotta dall'Azienda Agricola Cesani Vincenzo, maggiori dettagli su questo vino li potete trovare nel sito http://www.vernaccia.it/

Ravioli di zucca

Cucinato da Barbara
Un classico della cucina autunnale, questi ravioli sono realizzati quasi con zucca in purezza, senza l'aggiunta di mostarda o amaretti nell'impasto, perchè non sia troppo dolce, come piace alla nostra famiglia.


Per realizzare l'impasto di questi ravioli di zucca ho utilizzato:
400 g di semola Kronos Molino Grassi4 uova medie, un pizzico di sale

Per il ripieno invece ho utilizzato:
1.500g di zucca, 100g di parmigiano grattugiato, 50g di pancarré, noce moscata, sale e pepe

Infine per il condimento:
150g di parmigiano grattugiato, burro, pepe

Per realizzare l'impasto si realizza la classica fontana, facendo un piccolo cratere al centro in cui andranno messe le uova ed il sale. Si battono leggermente le uova con una forchetta, incorporando man mano la farina. Poi l'impasto andrà lavorato fino a che risulterà ben liscio, quindi si forma una palla che andrà coperta con una ciotola e lasciata riposare.

Nel frattempo si cuoce la zucca, dopo averla privata dei filamenti, semi e buccia, mettendola su una placca ricoperta da carta forno in forno caldo a 180C° fino a che, bucherellandola con una forchetta, risulti tenera. Una volta che la polpa di zucca si sarà raffreddata, si toglie la crosta del pancarrè e lo si frulla: serve a dare consistenza all'impasto e ad asciugare un po' la polpa della zucca.

In una ciotola si mescola la polpa di zucca, il pancarré, il parmigiano, la noce moscata grattugiata, sale e pepe. Con questo impasto si riempie una tasca da pasticceria.

Si riprende la pasta e si stende, con l'ausilio della macchinetta o con il mattarello, assottigliandola progressivamente.


Si formano quindi i ravioli deponendo l'impasto su un foglio di pasta, disponendo l'impasto affinché risulti ben distanziato. Si copre con altro foglio di pasta e si elimina l'aria all'interno dei ravioli, spingendo con le mani e facendo aderire le due sfoglie di pasta. Si coppano quindi i ravioli con l'ausilio di un tagliapasta (io ho usato un tagliabiscotti rettangolare) e si dispongono su un vassoio leggermente infarinato.

I ritagli di pasta possono essere stesi nuovamente per realizzare dei quadrucci all'uovo da usare nelle minestre.

Si cuociono in acqua bollente salata e si scolano in una insalatiera contenente un cucchiaio di burro, che sciogliendosi condirà i ravioli, completando con parmigiano grattugiato come se piovesse ed una bella spolverata di pepe!



Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi:



Insalata di patate e salmone con rafano or Seared salmon horseradish and potato salad

Cucinato da Barbara
Una gustosa insalata di mare, veloce da realizzare e davvero buona!



Per realizzare questa gustosa insalata al salmone, vi occorreranno:
1kg di patatine novelle
2 cetrioli
4 filetti di salmone da 200g ciascuno, spellati
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
prezzemolo

Per il dressing al rafano:

120g di crème fraîche o panna acida
2 cucchiai di rafano grattugiato
2 cucchiai di aceto di vino bianco
sale e pepe

Si inizia con il preparare la salsa, semplicemente mescolando tutti gli ingredienti.

Si cuociono poi le patatine in acqua bollente salata per 18-20 minuti. Andranno scolate e fatte raffreddare, prima di spellarle e tagliarle a rondelle.

Tagliare quindi i cetrioli a fettine e spolverarli di sale, lasciandoli a perdere parte della loro acqua per cinque minuti. Poi sciacquateli e metteteli da parte.

Spennellate il salmone con olio, sale e pepe e cuocetelo in padella per quattro minuti, poi giratelo e cuocete ancora per 2-4 minuti o fino a che non è comunque cotto.

Preparare il piatto con le patate, il salmone, le fettine di cetrioli e foglioline di prezzemolo, servendo con la salsa di accompagnamento.

Pronti in tavola!


Insalata calda alla gruyère

Cucinato da Barbara
Il freddo è arrivato e con esso le temperature adatte per gustare questa deliziosa insalata calda!


Per realizzarla vi occorreranno 500g di patate a pasta gialla, 400g di scorzonera, 350g di cavolini di Bruxelles, aceto, sale, 180g di Gruyère DOP, 50g di latte e pepe.

Si devono lessare le tre verdure separatamente, in acqua bollente salata, patate e scorzonera con la buccia, che andrà eliminata dopo la cottura.

Nell'acqua di cottura della scorzonera aggiungete anche qualche cucchiaio d'aceto.
Pelate quindi patate e scorzonera e tagliatele a fette, tagliate a metà alcuni cavolini di Bruxelles, poi mettete tutte le verdure in un piatto di portata.

In un pentolino mettete il latte e la Gruyère tagliata a dadolata, fino ad ottenere una salsina omogenea. Pepatela leggermente e condite le verdure con la salsina al formaggio. Servite subito, prima che le verdure si raffreddino.

Con questa ricetta partecipo al contest #noiCHEESEamo! organizzato da Formaggi Svizzeri e da Teresa del sito Peperoni e Patate, che vede protagonisti due formaggi svizzeri d'eccellenza: l'Emmentaler DOP e Le Gruyère DOP. E' la mia ricetta del cuore legata all'infanzia: era il modo in cui ce la preparava mamma per far mangiare a noi tre figli scalmanati un po' di sane verdure senza che qualcuno avesse da ridire!


Crostoni con porcini ed emmentaler

Cucinato da Barbara
Un delizioso connubio, caldo e gustoso, perfetto per i primi freddi di questo autunno!


Per realizzarlo vi occorreranno: 150g di furnghi porcini, anche surgelati, 5 fette di pane, 80g di Emmentaler DOP, il formaggio svizzero con i buchi, aglio, prezzemolo, olio extravergine d'oliva, vino bianco secco, sale e paprica.

Si comincia con il passare qualche minuto sotto il grill del forno le fette di pane, dopo averle passate con uno spicchio di aglio tagliato a metà e cosparse con poco olio.

Poi si tagliano a pezzi i funghi porcini e si trifolano in padella con olio, sale, aglio e prezzemolo tritato. Si spruzzano quindi con un po' di vino bianco secco e si portano a cottura a fuoco moderato.
Una volta pronti si suddividono sulle fette di pane, si spolverano di paprica e si cospargono con filetti di Emmentaler, ripassandoli ancora per qualche minuto in forno per far sciogliere l'Emmentaler.

I crostoni si servono caldi e croccanti, per far risaltare al massimo il gusto dell'Emmentaler, la cui pasta è elastica, di colore giallo intenso e con un'occhiatura rotonda, quasi a forma di ciliegia e che deriva dal processo di lavorazione causata dall'anidride carbonica che si sviluppa nel processo di fermentazione.

Da non confondere con il Gruyère DOP, che prende il nome dalla regione in cui nasce, la Gruyère nel canton Friburgo, che invece è un formaggio compatto, con una nota di fondo più o meno salata e via via che la stagionatura aumenta il colore diventa più intenso ed anche il sapore assume più carattere, con predominanza di sapori fruttati che possono variare a seconda della zona di produzione.

Con questa ricetta partecipo al contest #noiCHEESEamo! organizzato da Formaggi Svizzeri e da Teresa del sito Peperoni e Patate, che vede protagonisti due formaggi svizzeri d'eccellenza: l'Emmentaler DOP e Le Gruyère DOPE' una ricetta ormai considerata "di famiglia", visto che è stata una delle prime ricette che ho preparato per l'allora fidanzato, oggi felice marito tanti e tanti anni fa. Una ricetta semplice (avevo 22 anni e praticamente nessuna esperienza) che grazie alla bontà delle materie prime utilizzate non richiede grande lavoro o conoscenza.



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