Lonza di maiale con bigoli de ajo or Pork loin with flower bud of garlic

Cucinato da Barbara
L'aglio rosso di Sulmona è l'unico ecotipo italiano d'aglio caratterizzato dalla presenza di scapi fiorali, che fuoriescono dalla pianta nella terza decade di maggio e vengono asportati per consentire il completo accrescimento del bulbo sotterraneo.

The Sulmona red garlic is the only Italian garlic ecotype characterized by the presence of flower bud, coming out of the plant in the third decade of May and removed to allow the growth of the underground bulb. If you cook with this part of the garlic the pork loin (ie boneless loin of pork), it becomes very juicy and tender!

Ho scoperto che in Trentino si chiamano talli, in Veneto, appunto, bigoli de ajo e in Abruzzo zolle.
Cuocendo con questa parte dell'aglio, la lonza (ossia il carrè disossato del maiale), preparata  secondo la ricetta pubblicata da Susanna qui che ho poi leggermente modificato, diventa particolarmente tenera e succosa, decisamente da provare!



Occorre innanzi tutto legare un pezzo di lonza di maiale da 1kg e rosolarlo accuratamente in olio caldo.
I "bigoli de ajo " - circa 200g - vengono poi tagliati a pezzetti di circa 2cm e uniti alla carne lasciandoli anch'essi rosolare.
Si aggiungono quindi 2 bicchieri di vino bianco secco, che viene fatto leggermente sfumare per far evaporare l'alcool, poi si sala la carne, si cosparge con un pizzico di peperoncino e si copre, lasciandola cuocere a fuoco basso per 20'.
Si uniscono quindi 10 foglie di salvia, 3 cucchiai di aceto di vino rosso, 200g di yogurt intero ed un cucchiaio raso di miele millefiori, si copre nuovamente e si lascia cuocere ancora per circa 40'.
Portata a cottura la carne, la si toglie dall'intingolo, tenendola al caldo: occorre quindi verificare se le "bigoli de ajo"  siano ben cotti, altrimenti bisognerà continuare la loro cottura per alcuni minuti, prima di frullare l'intingolo.
Servire l'arista a fette con questo gustoso accompagnamento e alcuni fili d'erba cipollina per decorare (credetemi,  gli scapi fiorali dell'aglio crudi... sono immangiabili, inutile porli nel piatto se poi non si possono gustare!!).

Centrifugato anti age or Anti-aging juice

Cucinato da Barbara
La ricetta di questo succo anti age l'ho trovata sul numero speciale Veg di Sale e Pepe, davvero delizioso! I found the recipe for this special anti-aging juice on Sale e Pepe magazine, simply delicious!




Per realizzare questo buonissimo juice antiage, dovrete passare alla centrifuga tre cetrioli interi, tre mele verdi private del torsolo, 30g di radice di zenzero sbucciata, 1 limone intero privato dei semi e un sedano intero. Servite nei bicchieri con un bastoncino di sedano per decorare.


Frittata alle erbe or Wild herb frittata

Cucinato da Barbara
In Carnia, territorio situato in provincia di Udine, durante la primavera c'è un'esplosione di erbe spontanee, ideali per la realizzazione di una gustosa frittata! Per le "cittadine" come la sottoscritta, che le erbe purtroppo non le sanno riconoscere, c'è la valida alternativa del mercato, con tante signore che vengono a proporre la loro freschissima mercanzia tra cui, appunto, le erbe primaverili della Carnia. In Carnia, located in the province of Udine, in spring there is an explosion of weeds, ideal for a tasty frittata! For the "citizens" like myself, there is the market, with so many ladies who come to offer their fresh wares, including, of course, wild spring herbs of Carnia.



Per realizzare una frittata alle erbe vi occorreranno:
8 uova
erbe spontanee come luppolo, silene, bietoline, spinaci, melissa, prezzemolo, erba cipollina, barbe di finocchio, maggiorana, ecc.
burro
un cucchiaio di farina 00
alcuni cucchiai di latte intero
50g di parmigiano grattugiato
sale e pepe

Dopo aver ben lavato, asciugato e tritato le erbe, si fanno appassire in padella con un po' di burro.
Si uniscono poi le uova, ben sbattute con sale, pepe, formaggio grattugiato, farina e alcuni cucchiai di latte.Il composto così ottenuto può essere cotto in padella con poco olio o burro, oppure messo in uno stampo di silicone e cotto in forno per circa 20' a 180°, per non dover aggiungere ulteriori grassi.
Pronti in tavola!


Risi e bisi or Rice and peas

Cucinato da Barbara
Al tempo della Serenissima Repubblica, i Dogi, nel giorno della festa di San Marco, aprivano il pranzo con i Risi e bisi. In St. Mark feast day, in former times in Venice, the Doges opened the dinner with rice and peas.





"Risi e bisi" si deve presentare come una minestra densa o come un risotto poco più che "all'onda". In questo periodo, usando i piselli freschi e con i baccelli teneri, potete far bollire in acqua parte di questi ultimi e preparare il piatto con il loro brodo, al quale potrete aggiungere anche i baccelli passati al passaverdura.

Per preparare i Risi e bisi per quattro persone vi occorreranno:

400g di piselli teneri e dolci
300g di riso Vialone nano
un litro e mezzo circa di brodo
50g di burro
un cucchiaio d'olio extravergine d'oliva
mezza cipolla media
un'abbondante manciata di prezzemolo tritato oppure maggiorana
4 cucchiai di grana padano grattugiato

In una casseruola mettete 20g di burro, l'olio ed il trito di cipolla e prezzemolo: fate imbiondire, mettete i piselli, cuoceteli poi a fuoco basso per una decina di minuti, unite parte del brodo e fate prendere il bollore.
Aggiungete il riso e portatelo a cottura, rimescolando spesso ed aggiungendo, all'occorrenza, il restante brodo. Prima di servire, regolate di sale e mantecate con il restante burro ed il formaggio grattugiato.
Pronti in tavola!

Una cena al Cardinal Moran a Roma

Cucinato da Barbara
Grazie ad un deal di Groupon ieri sera abbiamo scoperto un'oasi di pace nel cuore di Roma, il Ristorante Cardinal Moran. In via Cernaia, nel quartiere di Castro Pretorio, a due passi dalla Metropolitana e quindi facilmente raggiungibile, contornato dai più bei palazzi di Roma, il ristorante si affaccia su un cortile all'aperto, circondato da un chiostro.

Accompagnati al tavolo che avevamo prenotato su Mytable, abbiamo avuto modo di gustare un menu gourmet eccellente, con un ottimo servizio ed un personale qualificato e attento alle nostre esigenze, che ci ha fatto sentire veramente gli ospiti d'onore della serata. Avendo scelto un giorno feriale per la nostra cena, al nostro arrivo il ristorante era semivuoto, ma si è poi riempito a mano a mano che la serata proseguiva.



Durante la cena, oltre al gentilissimo cameriere che ci ha subito servito una flute di prosecco di benvenuto, siamo stati consigliati dal sommelier, attento e riservato.

L'antipasto assortito che ci è stato servito, su di un bellissimo piatto a specchio, era una composizione di salmone affumicato e ricotta su soffice pesto di rucola, un carciofo stufato ripieno di mozzarella filante su zuppetta di patate e porri, un ricciolo di pane croccante con alici in salsa di burrata con colatura di alici e pomodori secchi, accompagnato da un calice ciascuno di vino Frascati Castel Vecchio




Avendo possibilità di scelta tra i numerosi primi piatti abbiamo optato per quelli che poi sono stati dei paccheri con vongole veraci, cotti perfettamente al dente e molto gustosi ed un cremoso risotto di Vialone nano con carciofi e salsicce, perfettamente mantecato al parmigiano, entrambi serviti caldi e ad un perfetto punto di cottura.




Anche per i secondi piatti c'è stata la possibilità di scegliere: noi abbiamo optato per una deliziosa  suprema di pollo, umida e tenera, farcita con mozzarella e patate arrosto scalogno e timo ed un saporitissimo  filetto di manzo brasato al Barolo. Al tavolo accanto al nostro ho invece sentito magnificare il  petto d'anatra in due cotture scottato ai sentori di anice stellato servito su purea di ceci con marmellata di arance, che non mancherò di provare alla nostra prossima cena in questo magnificente ristorante.


Per i dolci non abbiamo saputo resistere ad una cheese cake ai frutti di bosco e ad un più tradizionale 

cannolo siciliano con frutta candita e ricotta, anche se sono certa che la prossima volta che andrò in questo

meraviglioso ristorante non mancherò di provare la loro sublime panna cotta con composta di pere Abate e limone.


Arrivederci a presto Cardinal Moran e grazie per averci regalato questa meravigliosa serata!

Pesto all'aglio orsino or Wild garlic pesto

Cucinato da Barbara
L´aglio orsino, il "fratello selvatico" del più comune aglio, è per l'appunto un'erba spontanea primaverile, che si trova passeggiando per il bosco, dal profumo intenso ed aromatico ad un gusto estremamente prelibato (piú debole rispetto a quello dell´aglio comune, si avvicina a quello dell´erba cipollina) si adatta come condimento per ogni tipo di pietanza. Io ho preferito farne un pesto, perfetto condimento per dei gustosissimi spaghetti!

Wild garlic, the "wild brother" of the most common garlic, it's a spontaneous grass, that can be found walking through the woods in the spring, with an intense aroma and exquisite taste (weaker than common garlic, chives comes close to that), fits like dressing for any kind of food.




Per realizzare il pesto di aglio orsino vi occorreranno:
100 g di foglie fresche e ben lavate di aglio orsino
80g di pinoli
50g di parmigiano grattugiato
olio extravergine d'oliva
sale e peperoncino

Mettete nel cutter le foglie di aglio orsino con i pino, il parmigiano, il sale ed un pizzico di peperoncino.
Sminuzzatelo aggiungendo l'olio a filo ed utilizzatelo per condire la pasta o su un crostino per un aperitivo, decorando con alcuni pinoli interi ed una sploverata di parmigiato grattugiato.

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