Treccine alle olive, erbe & pecorino

Cucinato da Barbara
La ricetta originale, di Richard Bertinet, tratta dal libro "Pane" li chiama grissini. A me sono venuti davvero un po' troppo cicciottelli per l'idea che ho di un grissino, magari del tipo stirato, quindi... ho cambiato il nome!

 

Per realizzare una trentina di treccine vi occorreranno: 10g di lievito di birra fresco, 500g di farina bianca forte, 10g di sale, 350g di acqua. Vi serviranno anche 100g di olive nero tipo Kalamata non denocciolate (io si che le ho denocciolate e pure ridotte a piccola dadolata!), 50g di pecorino grattugiato, 5g di erbe di Provenza (ho preferito origano di montagna), farina gialla per spolverare.


Sciogliete il lievito con l'acqua, aggiungetelo alla farina setacciata e impastate leggermente con l'impastatrice a gancio alla velocità minima; incorporare successivamente il sale; aumentate la velocità e mescolate per altri 6-7 minuti, fino a aquzndo l'impasto non diventi liscio ed elastico. Trasferitelo sul piano di lavoro, dategli la forma di una palla e mettetela in una ciotola unta con olio, coperta con un canovaccio umido a lievitare in luogo tiepido fino al raddoppio del volume iniziale.
Rovesciate l'impasto lievitato su una superficie non di legno spolverizzata con farina e sgonfiando, dividetelo in tre: ad uno aggiungete il pecorino grattugiato, al secondo origano ed al terzo le olive nere a pezzi.  Date poi ai singoli impasti la forma di rettangoli dello spessore di ½ cm. Dal lato corto dell'impasto formate delle strisce larghe 1 cm circa, ripiegate ognuna su se stessa premendo in modo da far aderire bene le due superfici a contatto e nello stesso tempo attorcigliatele. Adagiatele su una teglia ricoperta con carta da forno e lasciatele riposare coperte per mezz’ora. Fatele poi cuocere in forno caldo a 220° per circa 15-20' o finché non siano dorate. Sfornare e far freddare.


Con questa ricetta partecipo al contest "The Foodbook - il libro è servito" di Polvere di Peperoncino in collaborazione con Bibliotheca Culinaria.

La zuppa di cipolle

Cucinato da Barbara
Questo piatto, insieme alle uova alla coque, agli spinaci all'olio e limone e alle mele al forno compone il menù del pranzo per il giorno 22 gennaio nel libro "Menù per un anno" di Erina Gavotti, edizione 1970. E' così che ho imparato a realizzare la zuppa di cipolle e la trovo talmente buona, da averla modifica... poco poco poco!


Vi occorreranno: 2kg di cipolle (non è specificato, io uso le cipolle ramate di Montoro), 1 pane in cassetta (sostituito con pane casareccio), 1 bicchiere d'olio, 130g di burro (uso quello chiarificato), 6 cucchiai colmi di asiago stravecchio grattugiato DOP, 1lt e 1/2 di brodo, sale.

Pulite le cipolle e mettetele intere sotto l'acqua corrente per una mezz'ora. Tagliatele a fettine, fatele cuocere con 80g di burro, l'olio ed il sale coperte, a fuoco molto moderato, per un'ora circa. Devono macerare e rimanere bionde e morbide. Fate tostare in forno il pane tagliato a fette. Preparate sei piccole pirofile imburrate; mettete in ciascuna 2 fette di pane e versatevi sopra qualche cucchiaiata di cipolle, poi una asiago stravecchio grattugiato; versate 2 mestoli di brodo, aggiungete pezzetti di burro, infornate per 10' a 200°C e servite.

Carnevale: Zeppole fritte, dolci e salate

Cucinato da Barbara
Sara Sapa ha appena ultimato un programma intitolato Pane amore e fantasia, un format di sicuro successo, sul canale satellitare Alice. Nelle ultime puntate ha realizzato queste zeppole, appena in tempo per il giovedì grasso: tra le tante ricette proposte, trovo che questa sia davvero speciale, sono venute spettacolarmente buone, soprattutto quelle salate, per me totalmente nuove!


 
Per realizzare le zeppole salate vi occorreranno: 1/2 kg di farina 0, 300 g acqua, 1 patata di media grandezza lessata con la buccia in acqua salata, 150g lievito madre o 12 di lievito di birra, 5 g sale e, per il ripieno, a scelta, tonno e filetti di acciughe con cipolle rosse tropea, oppure mozzarella e pomodori.

Per realizzare quelle dolci vi occorreranno: 1/2 kg di farina 0, 300 g acqua, 1 patata di media grandezza lessata con la buccia in acqua salata, 150g lievito madre o 12 di lievito di birra, 5 g sale, 30g di uvetta ammollata in acqua tiepida e asciugata, zucchero, crema pasticcera, crema gianduia, marmellata.

Per friggere olio di arachidi.

Preparate separatamente i due composti, setacciando la farina in una ciotola; aggiungete la patata sbucciata e schiacciate, il lievito madre, l'acqua, il sale e impastate fino a ottenere una pasta morbida. Coprite con pellicola per alimenti o con un telo umido e lasciate lievitare in un luogo tiepido fino a che raddoppia di volume, in una ciotola spennellata d'olio. Spezzate l'impasto, unendo i ripieni scelti, formate dei filoncini lunghi 20 cm e formate poi le zeppole. Friggetele nell'olio caldo a 170 °C. Sgocciolatele su della carta assorbente per perdere l'unto in eccesso e servite le palline calde, rotolando quelle dolci nello zucchero semolato e aggiungendo a piacere la crema gianduia, quella pasticcera o la marmellata.

Costine di maiale in umido

Cucinato da Barbara
La riscoperta di un secondo piatto caldo e gustoso, dal quale si può anche ricavare un saporito sugo, con cui condire un bella polenta oppure un piatto di rigatoni, spolverati con una generosa grattugiata di parmigiano!


Per realizzarla vi occorreranno:
1kg di costine di maiale, ben sgrassate
1 grossa cipolla
2 spicchi di aglio
1 foglia di alloro
1/2 bicchiere di vino rosso
700g di passata di pomodoro La Verace Cirio
sale, pepe, olio extravergine d'oliva.

Tritate la cipolla con l'aglio e mettetela in tegame con l'olio: appena inizia a soffriggere, unite le costine, da rosolare lentamente insieme alla cipolla. Abbassate la fiamma e girate spesso i pezzi di carne in modo che si colorino uniformemente e la cipolla cuocia perfettamente senza bruciacchiarsi. Insaporite con sale ed una generosa macinata di pepe e quando l'umidità è completamente evaporata, bagnate con il vino. Lasciate sfumare, unite La Verace Cirio e la foglia di alloro, incoperchiate e lasciate cuocere per un'ora e mezza, aggiungendo un po' d'acqua calda se necessario.

Ciambelle alla ricotta e miele

Cucinato da Barbara
Per colazione o per merenda sono sempre buonissime!



Per realizzarle vi occorreranno:
300g farina00
130g di zucchero
2 cucchiai colmi di miele
160g di ricotta
3 tuorli d'uovo
10g di lievito per dolci
un pizzico di sale
per guarnire zucchero semolato

Setacciare la farina con il lievito ed il sale ed unirla agli altri ingredienti nel mixer, azionandolo fino ad ottenere dapprima delle briciole, poi, compattandosi, una bella palla da mettere in pellicola e poi in frigorifero per un paio d’ore.
Riprendere l’impasto e formare dei cilindri (scegliete voi le dimensioni) da raccordare fino a formare delle ciambelle, da “intingere” in qualche cucchiaio di zucchero semolato. Mettete le ciambelle con il lato senza zucchero su una teglia ricoperta da carta forno ed infornate a 180° per una mezz'ora circa, lasciar intiepidire prima di gustarle.

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