Fette di frolla

Cucinato da Barbara
La foto è di un paio di anni fa, mi sono resa conto di non averla ancora pubblicata e.. eccomi qua! E' una ricetta di Cameron pubblicata nel sito di Cookaround, veramente buona!


500g di farina, 100g burro, 2 uova, 2 cucchiaini di lietivo per dolci, 100g di latte, 4 cucchiai di zucchero, 1 cucchiaino di rhum,1 barattolo di marmellata, 80g amaretti

Ho impastato il tutto formando un panetto piuttosto solido; ho avvolto in pellicola per alimenti e messo in frigo per una notte. L'indomani ho steso sulla spianatoia ben infarinata in un grosso rettangolo. Ho farcito con della marmellata mista ad amaretti sbriciolati ed ho arrotolato. Ho tagliato poi delle fette di circa 2 cm di spessore che ho disposto, una attaccata all'altra, su di uno stampo da 26 cm di diametro imburrato e infarinato. In forno a 170° per 50'.

Best ever roast chicken by Jamie Oliver

Cucinato da Barbara
Il miglior pollo arrosto che abbia mai mangiato l'ho realizzato seguendo una ricetta di Jamie Oliver. Il petto è tenero e succoso, le cosce saporite e croccanti.. una vera delizia!



Per preparla vi occorreranno 1 pollo, 1 grosso limone, 2 etti di prosciutto crudo di Parma, 200g di burro, patate, 1 o 2 spicchi di aglio, timo, rosmarino, sale e pepe, olio extravergine d'oliva.
Pulite e lavate il pollo. Sollevate la pelle e staccatela leggermente dal petto, cercando di non romperla. Praticate un lungo e profondo taglio su ciascuna coscia.
Tritate il prosciutto crudo, aggiungete il burro, lo spicchio di aglio tritato, la buccia del limone grattugiata, le foglioline di timo, pepate e con parte di questo battuto riempite l'incavo tra pelle e petto e di pollo; spalmate il resto sopra ai tagli praticati sulle cosce. Salate l'interno del pollo, mettete quindi il limone intero nella cavità.
Mettete il pollo su una teglia, circondato da spicchi di patate già condite con sale, pepe, foglie di rosmarino e olio extravergine d'oliva me portatelo a cottura in forno a 180°C, calcolando circa 55' di cottura per ogni chilo di carne.  A tavola!

Pastarelle!!

Cucinato da Barbara
A Roma se entrate in una pasticceria e chiedete delle pastarelle, vi vedrete preparare un vassoio di choux ed éclairs alla crema pasticcera, al cioccolato, alla panna ed al caffè: le mie sono venute un po'... tanto... stortignaccole, ma erano comunque veramente buone!!

 
La pasta choux e la crema pasticcera sono di Maurizio Santin, spiegate durante la trasmissione Dolcemente su Raisat Gambero Rosso Channel, la crema al cioccolato di Francesca Spalluto, il  fondente di Eleonora dal suo blog dEleciouSly purtroppo ormai rimosso.

Pasta choux Maurizio Santin
120 gr di acqua 60 gr di burro 75 00 debole 1 pizzico di sale 2 uova grandi
Porre a bollore l'acqua con il burro ed un pizzico di sale, unire tutta in una volta la farina e mescolare con un frustino, sino a che l'impasto non si riunisce "a palla" e sfrigola. Far intiepidire ed unire le uova leggermente battute. Formare gli eclairs o gli choux con bocchetta liscia o spizzata (14mm) poggiandoli sul tappetino in silicone della Pavoni e cuocere in forno preriscaldato a 200°, per il tempo necessario a seconda delle dimensioni. I miei sono un tantino... stortignaccoli, ma comunque buonissimi!

Crema al cioccolato di Francesca Spalluto
4 tuorli mezzo litro di latte125 g di zucchero 15 g di cacao amaro 20 g di farina 20g maiziena 120g di cioccolato fondente
Sciogliere il cacao amaro con poco latte freddo, aggiungere il restante latte e riscaldare. Sbattere i tuorli con lo zucchero, aggiungere 20 g di farina e 20 g di maizena, temperare le uova con un mestolo di latte bollente, in modo da portare man mano le uova a una temperatura tale da non farle strapazzare aggiungendo tutto il latte caldo in una volta. Aggiungere tutto il resto del latte e portare sul fornello. Girare sempre con il frustino, pulendo bene i lati con una spatolina di silicone resistente alle alte temperature. Far sobbollire per almeno tre minuti. Versare in una ciotola capiente, filtrando con il colino a maglie strette, aggiungendo il cioccolato fuso a bagnomaria.

Crema pasticcera Maurizio Santin
500g di latte 125g di zucchero 4 tuorli 40g di farina 00 5g di burro 1 baccello vaniglia
Raccogliere in una bacinella i tuorli con la metà dello zucchero e batterli con una frusta fino ad avere un composto biancastro. Unite la farina setacciata mescolando senza lavorarla molto.
Versare in una casseruola il latte con il baccello di vaniglia diviso in due longitudinalmente ed il resto dello zucchero e portare a ebollizione; aggiungere un terzo del latte bollente alle uova mescolare e rimettere sul fuoco unitamente al resto del latte ed ai 5g di burro e quando appaiono 3-4 bolle in superficie togliere la crema dal fuoco e travasarla in una ciotola. Continuare a mescolare con il frustino, per una crema più omogenea, quindi trasferire la crema in una ciotola e lasciarla raffreddare, cospargendo la superficie di zucchero perché non indurisca o proteggendola con una pellicola.

A metà della dose realizzata di crema pasticcera ho aggiunto un cucchiaio di crema al caffè per aromatizzarla diversamente.

Zucchero fondente di Eleonora S. (ricetta standard - semi solida)
1.000 g zucchero semolato 300 g acqua 100 g glucosio
Su calore moderato, sciogliere zucchero ed acqua, quindi aggiungere il glucosio e - se necessario - schiumare le impurità. Sempre mantenendo pulito il bordo della casseruola cuocere fino ad una temperatura di 115-117° C. Versare lo sciroppo caldo ottenuto su un piano di marmo (o acciaio) lievemente inumidito con acqua e spruzzarlo anche in superficie per evitare la formazione di crosta. Lasciare intiepidire e quindi spatolarlo fino a che «granisca». Renderlo malleabile, lavorandolo con le mani in piccole quantità, dopo averlo lasciato riposare un po', ricoperto con un panno.
Ne ho fatta 1/4 di dose, aggiungendo un cucchiaio di crema al caffè per aromatizzare.

Riempire gli choux ormai freddi con le creme, oppure con panna fresca montata e dolcificata, decorare con lo zucchero fondente e granella di nocciole o con zucchero a velo.
 
Per darvi un'idea di come... si sarebbero dovute presentare, vi lascio con una foto di pastarelle del bar pasticceria gelateria Romoli, a Roma, tratta dal loro sito.


 Belle, vero? La ricetta partecipa al contest del blog Dolci Ricette:


Le ciambelle al mosto d'uva

Cucinato da Barbara
Finalmente ho trovato il mosto, era da parecchio che volevo realizzare queste ciambelle, provatele sono deliziose!


La ricetta è tratta da libro Il manuale completo della cucina ASI, ma anzichè usare il lievito di birra, io ho utilizzato una bustina di lievito per dolci, aggiunto un po' di burro e passato da tre a due la quantità di uova. Ho quindi evitato la naturale "durezza" finale dei biscotti, decisamente più... frollosi!

Gli ingredienti occorrenti per la preparazione delle ciambelle al mosto sono: 250 g di farina di grano duro, 250 g di farina 00, 200 g di mosto d'uva (se possibile cercatelo "sporco" ossia con qualche buccia al suo interno), 1 bustina di lievito per dolci, 150 g di zucchero semolato, 2 uova, 100g di burro, 4 cucchiai di semi di anice, zucchero semolato per guarnire,un pizzico di sale.
Per prima cosa si mescolano in un recipiente, oppure in una impastatrice, la farina con il lievito ed un pizzico di sale. Si unisce quindi il mosto (che deve essere aggiunto in modo graduale). Terminata l'impastatura si provvede all'aggiunta di tutti gli altri ingredienti; si continua ad impastare fino a che non si ottiene un impasto ben liscio. Si divide l'impasto in piccoli panetti di circa 80g ciascuno; si formano delle palle con le mani infarinate e poi si provvede a fare un buco centrale formando delle ciambelle poggiandole a mano a mano che le formiamo su un tappetino di silicone Pavonidea dopodiché andranno infornate per circa un ventimi minuti alla temperatura di 180 °C, dopo essere state "immerse" nelle zucchero.

La marmellata di kiwi di Lucia

Cucinato da Barbara
La ricetta è di mia cognata, provatela, davvero deliziosa!




Per realizzare tre barattoli di questa delizia vi occorreranno: la buccia grattugiata ed il succo di 1 limone, 1kg di kiwi, 900g di zucchero semolato.
Sbucciate i kiwi e tagliateli a pezzetti, mettendoli in una insalateria con lo zucchero, le zeste ed il succo del limone e lasciandoli riposare per qualche ora.
Versate quindi la preparazione in una casseruola e fate cuocere a fuoco basso per circa un’ora, mescolando spesso. Travasate nei barattoli e chiudere ermeticamente.

Crostatine alla marmellata

Cucinato da Barbara
La frolla è una ricetta è del Maître à Sucrer Maurizio Santin, una garanzia, il ripieno sceglietelo tra le marmellate che più vi piacciono, la mia era di fragole!



Pâte sucrée Robuchon: 170g farina 00, 70g burro morbido, 60g zucchero semolato, 3 tuorli d'uovo, 1/2 bacca vaniglia, un pizzico di sale

In planetaria mettete la metà della farina, il burro a pezzi, i tuorli d'uovo, la vaniglia, il sale e lo zucchero. Mescolate con la foglia senza inglobare aria, poi aggiungete il resto della farina e finite di mescolare. Togliete dalla planeteria, create un panetto, ricopritelo con pellicola e mettetelo in frigorifero, almeno per un'ora.

Toglierlo quindi dal frigo, stenderlo allo spessore di 3mm e tagliare quattro dischi, da inserire negli stampini bucherellate, stendete un alcuni cucchiai di marmellata a vostro gusto; dal resto dell'impasto realizzate delle strisce, che incrocerete sulle singole crostatine. Cuocere in forno a 160°C per 20'.

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