La sbrisolona

Cucinato da Barbara

Autore della ricetta è Leonardo di Carlo, campione del mondo di pasticceria!



Per realizzarla vi occorreranno:
200g farina 00
50g farina di mais fumetto
150g zucchero semolato
175g burro
150g mandorle in granella fine (ne ho lasciata qualcuna intera per decorare)
n. 2 tuorli
un pizzico di lievito in polvere
5g buccia di limone grattugiato
un pizzico di sale
i semi di 1/2 bacca di vaniglia



Unire tutti gli ingredienti in modo da far risultare un impasto non compatto. Formare dei salami e congelarli. Mettere nel cutter e far lavorare fino a ottenere una granella regolare. Stendere la granella in stampi d'acciaio, pressare leggermente e cuocere a 160° fino a colorazione.

Fior fiore di zucca e porri

Cucinato da Barbara
1/4 di zucca mantovana, 1 grosso porro, 2 rametti di rosmarino, 6 uova, grana grattugiato, olio, sale e pepe

Privare della buccia un quarto di una zucca mantovana (rotonda a buccia verde); eliminare semi e filamenti e tagliarla a dadi. Rosolarli in padella con un filo d'olio e i rametti di rosmarino per circa 10', finchè saranno teneri, ma ancora al dente. Regolare di sale e pepe.
Pulire un grosso porro o due più piccoli, eliminando la parte verde scura e le radichette e tagliarli a rondelle. Rosolare il porro in una padella con olio e sale, fino a che sarà appena imbiondito.
Sbattere in una ciotola 6 uova con sale, pepe e 2 cucchiai di grana grattugiato, amalgamando poi il composto con il porro e la zucca cotti (e privati del rosmarino).
Versare il composto in uno stampo di 22-24 cm di diametro (in silicone, oppure foderato di carta da forno bagnata e strizzata) e cuocere in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti. Servire il fiore di zucca caldo, tiepido o a temperatura ambiente, è comunque buonissimo!
La ricetta è tratta dall'opuscolo "Detto fra noi".

Lemon crinkle cookies

Cucinato da Barbara
Era da parecchio che non utilizzavo uno dei miei tanti giocattoli di cucina.... le cups! L'occasione me l'ha data una ricetta tratta dal libro Dessert Cookbook di Connie Sarros, modificata come segue.

Mescolare 1/2 cup di burro (l'ho pesato: sono 100g) molto morbido o fuso con 1 cucchiaio colmo di zucchero di canna. Unire un uovo battuto, la buccia di un limone grattugiata ed 1-2 cucchiai del suo succo. Aggiungere infine 1 3/4 cup (225g) di farina precedentemente setacciata con 1 cucchiaino di lievito ed un pizzico di sale. Con l'impasto fare delle palline di un paio di centimetri di diametro, farle velocemente rotolare nello zucchero a velo e porre in forno a 180° per 20 minuti.

Me lo avete chiesto, quindi edito ed integro: cup, teaspoon e tablespoon sono unità di misura anglosassoni e americane. Praticamente in una cucina inglese e americana, si usano queste unità di volume (tazze, cucchiaini da te e cucchiai da minestra), anzichè grammi o decilitri. Poichè la conversione automatica è complicata e mai esattamente rispondente, ho pensato di "pesare" la mia "tazza" di farina e riportarla in grammi, anche se trovo abbastanza divertente divertirmi con i miei.. giocattolini!



Torta al radicchio di Treviso

Cucinato da Barbara


Ancora una torta salata, ricetta e foto della chef Laila Adamolli Ban, con una brisée molto, molto particolare!

Brisée alla ricotta e vino
250g di farina 100g ricotta di mucca 100g di vino bianco 50g di burro sale
Setacciare la farina e la ricotta. Mescolare gli ingredienti lavorando l'impasto il necessario e lasciarlo riposare in frigo ricoperto con carta pellicola per almeno un'ora.
Tirare la sfoglia e copire uno stampo da crostata di 26cm prima imburrato e poi cosparso con pan grattato.

Ripieno
400g radicchio rosso di Treviso 100g ricotta 1 salsiccia 1/2 bicchiere di vino rosso 1 uovo
In una padella cucinare la salsiccia sbriciolata, aggiungere il radicchio e sfumare con il vino rosso.
In una terrina amalgamare la ricotta con l'uovo e l'impasto di radicchio cotto e intiepidito, versando poi il composto nello stampo da crostata ricoperto di brisè bucherellata. Cuocere in forno a 180° per circa 40 minuti.

Provate anche ad utilizzare l'insalata belga al posto del radicchio di Treviso: veramente buona!

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