Spaghetti nelle melanzane alla Norma

Cucinato da Barbara
L'ho vista realizzare sul canale satellitare Gambero Rosso e me ne sono innamorata: colta al volo con le ultime melanzane ed i sugosissimi pomodori di questa bella estate!

3 grosse melanzane, sugo preparato con 2kg. di pomodoro fresco, olio, aglio e basilico, 300g di ricotta salata, 250g di spaghetti cotti molto al dente
Friggere le melanzane, asciugarle, salarle leggermente e riempire le fette centrali più grandi a mo' di involtino, ponendo al centro una spolverata di ricotta salata, una foglia di basilico e una forchettata di spaghetti conditi con il sugo, a cui saranno state aggiunte le fettine di melanzana fritta più piccine, tagliate a striscioline. Mettere gli "involtini" in una pirofila, aggiungere poco sugo e una spolverata di ricotta salata e porle in forno a 180° per circa 15'.



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Il mitico cake salato di Paola

Cucinato da Barbara


Il merito di questa buonissima e molto versatile ricetta è tutto di Paola Rovetto, che la pubblicò, anni or sono, sul forum della Cucina Italiana.

Nell'eseguirla potete sbizzarrirvi: si possono usare olive nere e verdi, pomodori confit, peperoni grigliati a listarelle, cipolle stufate, timo, insomma ogni cosa la fantasia possa suggerirvi. Oppure potete seguire la ricetta base, magari raddoppiando le dosi, come ho fatto io!!



Cake salato alle olive
4 uova, 200g farina, 1 bustina di lievito per torte salate, 200g di olive verdi denocciolate, 200g di pomodorini, 6 cucchiai d'olio d'oliva, sale, origano.
Rompete le uova in una ciotola e unitevi l'olio, il sale ed abbondante origano. Unite la farina alla quale avrete mescolato il lievito in polvere. Mescolate bene e unite infine i pomodori e le olive. Versate in uno stampo da plum cake oleato o in una tortiera tonda (la mia era del diametro di 26cm) o in stampini da muffins e cuocete nel forno preriscaldato a 160°C per circa 40' (meno se sono stampini monoporzione).
Si serve tiepido o a temperatura ambiente, accompagnato da prosciutto crudo, cacciatorini di maiale e cavallo, pecorino o quello che più preferite!





Ne approfitto per ringraziare Alice, che mi ha fatto dono di questo bel premio:




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Crema di limoni di zia Carmen

Cucinato da Barbara

Avete già provato il limoncello con i limoni I.G.P. della Costiera Amalfitana? Avete ancora qualche limone? Provate questa crema allora, la ricetta è della zia di mio marito, salernitana doc!! E' lei che mi ha accompagnata a cercare limoni non trattati, indispensabili per questa preparazione e da lei ho assaggiato per la prima volta questa bontà di realizzazione abbastanza semplice e di una delicatezza unica!

Per realizzare la Crema di limoni con la ricetta di Zia Carmen vi occorreranno:

5 grossi limoni sfusati, 1/2 litro alcool a 95°, 800g latte intero UHT, 200g panna UHT, 800g zucchero, 1 baccello di vaniglia

Pelare i limoni con il pelapatate e mettere le bucce in infusione nell'alcool per 10gg, al buio. Trascorsi i dieci giorni, portate ad ebollizione il latte insieme alla panna e lasciatevi in infusione il baccello di vaniglia; eliminate il baccello e scioglietevi lo zucchero. Fate completamente raffreddare e unite all'alcool, dopo averlo filtrato per togliere ogni traccia delle bucce.
Si conserva in frigo e si gusta dopo dici giorni circa, ben freddo.

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A pot of dewberry jam

Cucinato da Barbara


500g di succose more selvatiche, 300g di zucchero semolato, i semi di una mela.
Mettere in una pentola d'acciaio le more e lasciar cuocere sino a che si sono spappolate, quindi passarle al passaverdura a fori fini; aggiungere lo zucchero, i semi della mela avvolti in una garza e legati con un lungo spaghetto (che fuoriesca dalla pentola, in modo che sia semplice recuperarlo a fine cottura) e portare a cottura. Togliere la garza con i semi di mela, versare la purea in barattoli sterilizzati, far raffreddare, chiudere ermeticamente e sterilizzare, ponendo il barattolo in una pentola con acqua fredda che lo ricopra abbondantemente. Dall'ebollizione calcolare 30', poi spegnere il gas e lasciar raffreddare.
Gustare tal quale o spalmata su una fetta di pane: una vera bontà!

Edito per integrare: ho scioccamente dimenticato di specificare il perchè dell'uso dei semi di mela! Anche se le more sono un frutto ricco in pectina, diminuendo la quantità di zucchero c'è la necessità di aggiungere un gelificante, contenuto appunto in bucce e torsoli di mela (soprattutto acerba).

Infine, non posso farmi sfuggire il momento per ringraziare Alice e Armanda, che mi hanno donato un premio per me veramente appropriato, grazie!!!!







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Morettine

Cucinato da Barbara

Buonissime queste gelatine realizzate con le more, ma voi potete scegliere il frutto che più vi aggrada!


200g more selvatiche, 70g zucchero, 2 cucchiai succo di limone, 8g colla di pesce e l'indispensabile stampo della Silikomart per gelatine e bon bon!

Mettere le more, lo zucchero ed il limone a cuocere, portando ad ebollizione e lasciando sul gas per circa mezz'ora. Ammollare la colla di pesce in acqua fredda, strizzarla ed unirla alle more, precedentemente passate al passaverdura, mettere quindi la purea nello stampo della Silikomart. Lasciar intiepidire e poi passare in frigo per qualche ora. Sformare, spolverare con altro zucchero semolato e... gustare!

Approfitto per ringraziare Betty, che ha pensato a me per questo splendido premio, grazie!



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